Scalfarotto l’anti Emiliano di Renzi? “Sarebbe bello avere Ivan candidato, ma per ora è solo una suggestione”

Sono in corso varie interlocuzioni tra i forzisti baresi e i renziani pugliesi. La Puglia rischia di diventare il laboratorio nazionale per un nuovo centrodestra moderato desalvinizzato

Sia il centrodestra sia Italia Viva sono a caccia del loro candidato ideale come anti Michele Emiliano. Nel centrodestra, la leader dei Fratelli d’Italia Giorgia Meloni pretende lealtà da Matteo Salvini, la Puglia, secondo i patti, spetta ai meloniani, mentre per la Campania Silvio Berlusconi, si sa, vuole riproporre Caldoro. Tuttavia, fonti interne alla Lega, fanno sapere che i massimi dirigenti pugliesi salviniani sperano di spuntare un candidato leghista per la presidenza della Regione Puglia. Al nome di Nuccio Altieri si affianca con una certa robustezza quello dell’europarlamentare Massimo Casanova, amico storico del leader, che tornerà in Puglia il prossimo 18 febbraio per un appuntamento a Taranto. Fino ad allora i leghisti pugliesi sperano di illanguidire il dibattito per arrivare sul palco ad indicare il loro candidato presidente per non rimanere senza governance al Sud. L’ambizione di una Lega nazionale sta già svanendo piano piano dopo la Calabria. In più esistono i nemici giurati di Raffaele Fitto, Altieri e Marti, che non si arrendono.

Cosa potrebbe rasserenare gli animi? Probabilmente un passo indietro dell’europarlamentare di Maglie, con l’indicazione di un suo candidato dei Fratelli d’Italia, da individuare in Antonio Distaso o Francesco Ventola, potrebbe riunificare il centrodestra e i riottosi leghisti.

Parallelamente però sono in corso varie interlocuzioni tra i forzisti baresi e i renziani pugliesi. La Puglia rischia di diventare il laboratorio nazionale per un nuovo centrodestra moderato desalvinizzato, che possa vedere in Giancarlo Giorgetti il nuovo leader.

Oggi la Gazzetta regionale dava l’ipotesi di una candidatura per Italia Viva come anti Emiliano di Ivan Scalfarotto, ma i renziani di Capitanata alzano le spalle a tali scenari.

“Sarebbe bello avere Ivan candidato. Ma allo stato qualsiasi nome è pura suggestione. Se non si delinea prima la coalizione il nome è difficile che venga fuori. Magari in questa due giorni dell’assemblea nazionale avremo le idee più chiare”, osserva a l’Immediato il viestano Aldo Ragni.

Si avvicina intanto la mega convention di Cinecittà. sabato 1 e domenica 2 febbraio, Italia Viva lancerà idee e proposte per smuoversi dalla stagnazione e rilanciare sui contenuti. “L’Assemblea Nazionale sarà una grande occasione per far sentire la voce di chi propone e di chi non vuole cadere nella trappola populista”, si legge nell’invito di Renzi.

 





Change privacy settings