Armi, munizioni e un laboratorio della droga: arresti sul Gargano. Massiccio intervento dei militari

Sotto sequestro alcuni fucili che nei prossimi giorni saranno oggetto di verifica con l’ausilio dei carabinieri del RIS. Forse utilizzati per gravi delitti registrati tra Foggia e lo stesso promontorio

I militari della Compagnia carabinieri di San Severo, potenziati in fase esecutiva dall’intervento dello Squadrone Eliportato Cacciatori Puglia e dal Nucleo Cinofili di Modugno, hanno eseguito numerosi controlli in casolari e abitazioni di noti pregiudicati, notoriamente dediti al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Il setaccio del territorio rientra nelle attività straordinarie di controllo finalizzate a prevenire e reprimere ogni genere e tipo di reati, con controlli massicci, in ogni zona urbana e rurale. Proprio in tale contesto, i carabinieri di San Nicandro Garganico, guidati dal supporto informativo dei reparti di prossimità, hanno effettuato numerose perquisizioni nei luoghi limitrofi e nel comune del promontorio, all’esito delle quali sono stati arrestati due soggetti censurati trovati in possesso di un ingente quantitativo di marijuana, di armi e munizioni. Nello specifico in un sottotetto di una delle abitazioni perquisite, adibito a vero e proprio laboratorio per il confezionamento dello stupefacente, occultati tra le travi del tetto, sono stati rinvenuti numerosi involucri di “erba” del peso complessivo di 5 chili circa e numeroso materiale utile al confezionamento “sottovuoto” della sostanza. 

In un secondo controllo effettuato in un capannone e un box auto, ubicati in area rurale in prossimità del centro abitato, sono stati rinvenuti ulteriori 7 chili circa di sostanza, sempre del tipo marijuana; durante lo stesso controllo sono stati ritrovati e sequestrati anche due fucili – uno calibro 12 e il secondo calibro 16 con relativo munizionamento – tutto illegalmente detenuto. I due sono stati tratti in arresto entrambi per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, uno di essi, anche per la detenzione illegale di armi.                                 

Concluse le operazioni, su disposizione della Procura della Repubblica di Foggia, i due soggetti sono stati associati presso la casa circondariale di Foggia in attesa di udienza di convalida a seguito della quale, il giudice ha disposto nei confronti di entrambi la misura cautelare in carcere.        

Tutto il materiale sequestrato, in particolar modo le armi, nei prossimi giorni, sarà oggetto di verifica con l’ausilio dei carabinieri del RIS, con lo scopo di verificare se le stesse siano state utilizzate in passato nella commissione di gravi delitti registrati nella provincia e in particolare sul Gargano.      



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