Orta Nova, arrestato consigliere comunale per corruzione. Salme in fosse comuni per liberare loculi

“Una vicenda allarmante e di eccezionale gravità, scoperta grazie alla coraggiosa e circostanziata denuncia di un cittadino”. Si cercano ancora i cadaveri riesumati. Nei guai Colonna

Per liberare i loculi del cimitero di Rionero in Vulture (Potenza), da rivendere poi illecitamente attraverso un sistema basato sulla corruzione, alcune salme sono state gettate in “vere e proprie fosse comuni”. È uno dei particolari emersi nel corso dell’operazione “Il grido dell’Ade” sull’affidamento di appalti nello stesso Comune lucano: stamani la Polizia ha arrestato sei persone (tre in carcere e tre ai domiciliari).
Le indagini sono cominciate dopo la denuncia di un cittadino sulla compravendita dei loculi nel cimitero di Rionero. Gli investigatori hanno individuato “un sistema che di fatto orientava e monopolizzava l’aggiudicazione dei servizi e dei lavori pubblici del Comune di Rionero in Vulture”, tra cui la gestione del cimitero, per un totale di circa due milioni di euro. Al centro dell’operazione vi è la famiglia Aiuola, che gestiva il cimitero di Rionero, e a cui facevano capo diverse società, una delle quali aveva in gestione il cimitero di Orta Nova dove sono stati accertati casi di corruzione.

La Procura della Repubblica di Potenza ha cominciato, “già da oggi”, le ricerche di una fossa comune in cui sarebbero stati nascosti i cadaveri riesumati dai loculi (per poi effettuare l’esame del Dna sui resti e verificarne l’identità) che la ditta che gestiva il cimitero di Rionero in Vulture (Potenza) avrebbe poi illegalmente rivenduto fino al 300% del costo reale.

Damiano Colonna presso il cimitero ortese

È uno dei particolari emersi stamani, a Potenza, nel corso della conferenza stampa convocata per illustrare l’operazione “Il grido dell’Ade” della Procura del capoluogo lucano, che ha portato a sette misure cautelari (tre in carcere, tre ai domiciliari e un divieto temporaneo dell’esercizio dell’attività imprenditoriale) eseguite dalla squadra mobile, con 15 indagati.

Gli investigatori non hanno ancora individuato con precisione l’area della fossa comune che, ha spiegato il procuratore Francesco Curcio, “dovrebbe essere nei pressi del cimitero”. Nell’ambito dell’inchiesta è stato inoltre arrestato un consigliere comunale di Orta Nova, Damiano Colonna (foto in alto), che secondo gli investigatori sarebbe stato corrotto da Emilio Aiuola (titolare della cooperativa Economy Service, in carcere) per ottenere appalti e proroghe dei servizi cimiteriali. Le aziende riferibili ad Aiuola, secondo i magistrati, avrebbero invece ottenuto l’appalto per il cimitero di Rionero nel 2002, e poi solo “proroghe palesemente illegali” frutto di atti degli uffici comunali fino all’estate del 2019: non risultano indagati tra i componenti delle amministrazioni comunali ma “si tratta di una vicenda – ha evidenziato Curcio – allarmante e di eccezionale gravità, scoperta grazie alla coraggiosa e circostanziata denuncia di un cittadino”. (fonte Gazzetta del Mezzogiorno – sezione Potenza)