Obbligo di dimora per il sindaco di Serracapriola, revocati i domiciliari. D’Onofrio chiede di essere ascoltato

Il primo cittadino era stato arrestato il 20 novembre scorso in quanto gravemente indiziato dei reati di tentata concussione, concussione e abuso d’ufficio

Revocati i domiciliari al sindaco di Serracapriola, Giuseppe D’Onofrio, al momento sospeso dall’incarico. Il gip Domenico Zeno ha però stabilito l’obbligo di dimora. Tramite il suo avvocato, D’Onofrio ha chiesto al pm Gambardella di poter essere ascoltato.

Il primo cittadino era stato arrestato il 20 novembre scorso in quanto gravemente indiziato dei reati di tentata concussione, concussione e abuso d’ufficio. Le investigazioni svolte avevano consentito di acquisire solidi elementi probatori a carico di D’Onofrio, in relazione a tre distinte vicende.

Il sindaco avrebbe posto in essere una pluralità di atti, finalizzati a costringere il Comandante della Polizia Locale di Serracapriola ad acquisire dai carabinieri informazioni coperte da segreto investigativo, inerenti alle acquisizioni documentali disposte dal pm presso il Comune di Serracapriola. D’Onofrio avrebbe minacciato espressamente di non corrispondere al comandante alcune indennità dovute per il servizio istituzionale di Polizia Locale svolto e, addirittura, di licenziarlo. 

Una ulteriore vicenda ha ad oggetto gli accertamenti svolti dagli inquirenti in merito ad alcune pratiche edilizie, istruite dal Comune di Serracapriola; in particolare, è emerso come il sindaco abbia costretto un cittadino, destinatario di una contestazione di abusivismo edilizio, a revocare il mandato dato al proprio tecnico di fiducia e rivolgersi ad un professionista del posto, legato al sindaco da rapporti di collaborazione. Gli inquirenti hanno ricostruito puntualmente le condotte poste in essere dal sindaco ai danni della vittima, connotate da chiare modalità concussorie.

Acquisiti, inoltre, gravi indizi di colpevolezza per il reato di abuso d’ufficio continuato, commesso nell’ambito di una illecita compravendita dei loculi cimiteriali. In particolare, è emerso come un imprenditore edile di Serracapriola – nei cui confronti il gip di Foggia ha applicato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G. – abbia realizzato un sistema di compravendita di loculi presso il locale cimitero, in violazione della normativa di cui al Regolamento Nazionale di Polizia Mortuaria. D’Onofrio avrebbe assunto un ruolo attivo nel sistema illecito di compravendita, consistente nell’assicurare agli ignari acquirenti la regolarità della compravendita, in tal modo procurando intenzionalmente all’imprenditore edile un ingiusto vantaggio patrimoniale. Nell’ambito delle attività di indagine risultano indagati altri due soggetti, aventi ruoli apicali nell’amministrazione comunale.