Foggia, al Giordano si parla delle “vittorie dello Stato”. Fuori dal teatro la mafia continua a uccidere

Landella: “Con questo incontro l’amministrazione comunale intende confermare la propria attività su questo versante strategico e, nel contempo, stringere in modo ancor più sinergico i rapporti tra istituzioni e comunità”

Mentre è in corso una cruenta guerra per il controllo del territorio garganico da parte dei clan mafiosi locali, Foggia si ritrova per un evento pubblico, organizzato “per rafforzare unità e coesione istituzionale – si legge nel comunicato -, per affermare ed esaltare i tantissimi risultati raggiunti e le vittorie conseguite dallo Stato nella lotta alla criminalità e alla illegalità, per promuovere e valorizzare esperienze e testimonianze virtuose”.

Sarebbe questo il senso della manifestazione, prevista per il prossimo giovedì 5 dicembre, alle 18.00 nella cornice del Teatro Umberto Giordano, organizzata dal Comune di Foggia e dal titolo ‘Non voltiamo le spalle’.
“Un’iniziativa che arricchisce una giornata dedicata per intero al valore della legalità – continua la nota stampa –: dalla mobilitazione delle forze sindacali alla consegna di un terreno confiscato alla mafia ad una importante associazione”. Per il sindaco Franco Landella “tutti tasselli di un unico mosaico: l’impegno contro mafia, malaffare ed illegalità. Con questo incontro l’amministrazione comunale intende confermare la propria attività su questo versante strategico e, nel contempo, stringere in modo ancor più sinergico i rapporti tra istituzioni e comunità. La ‘Squadra Stato’, come è stata felicemente definita, va sostenuta ed accompagnata, ciascuno per il proprio ruolo e la propria funzione. La mafia ha il fiato corto – secondo Landella – e mostra segni di cedimento e debolezza. È questo il momento per affrontarla e non voltare le spalle, civicamente, culturalmente, politicamente”.

Nel corso della manifestazione si alterneranno, dopo il saluto del primo cittadino, gli interventi del prefetto di Foggia, Raffaele Grassi, del Procuratore Capo di Foggia, Ludovico Vaccaro, del fondatore dell’Associazione per la Legalità ‘Ultimi’, don Aniello Manganiello, del già Procuratore della Repubblica di Foggia e cittadino onorario della città, Vincenzo Russo, del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Foggia, Pierpaolo Limone, del presidente provinciale dell’Associazione ‘Libera contro tutte le mafie’, Salvatore Spinelli, del presidente della Fondazione Antiusura ‘Buon Samaritano’, Pippo Cavaliere, del presidente dell’Associazione ‘Giovanni Panunzio’, Dimitri Loi. I lavori saranno moderati dal direttore della Gazzetta di Capitanata, Filippo Santigliano.

Fuori dal teatro la guerra di mafia prosegue indisturbata: agguato fallito lo scorso 29 novembre a Dino Miucci, ritenuto a capo del clan dei montanari insieme al fratello Enzo. L’11 novembre, invece, è caduto Pasquale Ricucci, ammazzato sotto casa sua a Macchia. I due episodi rientrano nella faida tra i Li Bergolis-Miucci e il gruppo Lombardi-Ricucci-La Torre.

Il 14 ottobre, invece, sparatoria in pieno giorno nel centro di Vieste, nel mirino Giovanni Cristalli del clan Raduano, da mesi in lotta con il clan Iannoli-Perna per il dominio della droga all’ombra del Pizzomunno. Ancora irrisolte, infine, le mattanze del giugno 2017 ad Apricena quando furono uccisi Nicola Ferrelli e Antonio Petrella (clan Di Summma-Ferrelli dell’Alto Tavoliere) e dell’agosto 2017 a San Marco in Lamis dove trovarono la morte quattro persone. In quest’ultimo caso sono a processo il presunto basista e il suo favoreggiatore.



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