Italiani e gioco d’azzardo, persi 181 miliardi di euro. Al Villaggio Don Bosco di Foggia incontro-spettacolo sulla ludopatia

Una crescita impetuosa, ma non indolore. I costi sanitari, sociali, relazionali e legali sono aumentati in misura proporzionale

In undici anni, gli italiani hanno perso più di 181 miliardi di euro; nel solo 2011 sono stati spesi 80 miliardi di euro in lotterie, slot machine, poker, scommesse e giochi d’azzardo vari, immessi sul mercato negli ultimi anni a ritmi sempre più frenetici. Questa somma ingentissima – di cui solo l’11% è andata a beneficio delle casse erariali – ha portato l’Italia ad essere il primo paese al mondo per spese pro-capite per il gioco d’azzardo. Il numero dei giocatori è aumentato enormemente, coinvolgendo anche tantissimi giovani, casalinghe e pensionati. Una crescita impetuosa, ma non indolore. I costi sanitari, sociali, relazionali e legali del gioco d’azzardo sono aumentati in misura proporzionale: secondo alcune ricerche il 2.2% della popolazione adulta italiana risulta essere a rischio per il gioco d’azzardo se non addirittura “vittima” di una patologia.

“Abbiamo voluto far nostro l’appello della Campagna nazionale contro i rischi di gioco d’azzardo al fine di sensibilizzare la comunità e le istituzioni su questa piaga che coinvolge anche il nostro territorio – spiegano i responsabili del Villaggio don Bosco -. Pertanto, con AVL Tek,  saranno dedicate due serate al tema della ludopatia e dipendenza da internet  presso l’Auditorium del Villaggio Don Bosco- Località Vaccarella”. 

Programma. Sabato 23 novembre, alle 18 , il convegno Per gioco solo per gioco” con gli interventi di Vito Mariella, referente regionale CNCA;  Isabella Lanzillotta, psicologo responsabile Area Gambling Sert di Foggia; Pippo Cavaliere, Presidente Fondazione Buon Samaritano, Alfonsina De Sario, Sostituto Commissario Ufficio Minori Questura di Foggia.

Ore. 20.30  Spettacolo “Per gioco solo per gioco. Drammaturgia e regia di Mario Pierrotti con Michele D’Errico e Giusy Granitto, musiche di Domenico la Marca, luci Giuseppe De Luca, impianti scenotecnici AVL TEK e Pianeta Musica.