Duro colpo al narcotraffico del Gargano, beccato il viestano Notarangelo. Aveva 20mila euro in contanti e un chilo di cocaina

Fermato a Siponto lungo la SP 141, era stato perquisito approfonditamente dagli investigatori dell’Arma. Per lui scatta anche condanna del Tribunale di Foggia

Era stato arrestato in flagranza di reato lo scorso 21 ottobre 2019 dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Foggia con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti il 31enne Bartolomeo Pio Notarangelo, già noto alle forze dell’ordine, trovato in possesso di un chilo di cocaina e di oltre 20.000 euro in contanti dopo un controllo antidroga eseguito a Manfredonia.

Notarangelo, che stando ai recenti approfondimenti della nostra testata sarebbe confluito nel clan Raduano dopo l’uccisione dello storico boss Angelo “Cintaridd” Notarangelo, è stato fermato in località Siponto lungo la SP 141. Il viestano era stato perquisito approfonditamente da parte degli investigatori dell’Arma che, ispezionando in particolare approfonditamente l’autovettura su cui l’uomo in quel momento viaggiava da solo, anch’essa sottoposta a sequestro penale nella circostanza, nonché l’abitazione dove vive, era stato trovato in possesso della droga e dei soldi. Per tale motivo il 31enne, dopo il relativo arresto, era stato quindi associato al carcere di Foggia su disposizione del pm di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia.

Gli accertamenti tecnici di laboratorio svolti poi sull’importante quantitativo di droga da parte del LASS dei carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Foggia avevano permesso di stabilire un alto grado di purezza dello stupefacente (oltre l’80%). Infine, nei giorni scorsi, con rito abbreviato, Bartolomeo Pio Notarangelo è stato quindi condannato dal Tribunale di Foggia a 4 anni di reclusione nonché ad una maximulta. 

Ancora una volta, i militari del Comando Provinciale CC di Foggia hanno così inferto un “duro colpo” al narcotraffico nella Capitanata, riscontrando nuovamente anche con tale ultimo significativo sequestro di droga come il business criminale degli stupefacenti costituisca uno dei principali ambiti di interesse delinquenziale sul territorio. La guardia  resta alta.