Strazio ai funerali di Filomena Bruno. “Abbiamo perso Dio e ci ammazziamo tra di noi. È come il dramma di Caino”

Comunità sconvolta dopo il brutale femminicidio. Molto toccante l’intervento del parroco, don Donato: “C’è il bisogno di fermarsi e fare silenzio. Ciò che è successo è una sconfitta per tutti”

Chiesa Madre stracolma per l’ultimo saluto a Filomena Bruno, 53 anni, da tutti conosciuta come Milena, uccisa dall’ex genero, il 36enne reo confesso, Cristoforo Aghilar, pregiudicato, attualmente in carcere.

Cerimonia straziante a Orta Nova per una morte violenta quanto assurda. Presente anche Miriana, la 21enne figlia della vittima, ex fidanzata dell’assassino. La ragazza, che la madre ha protetto fino alla fine dall’ira di Aghilar, ha anche tentato il suicidio ma si è salvata.

Molto toccante l’intervento del parroco, don Donato Allegretti: “La nostra comunità è colta nello smarrimento per una tragedia che ancora una volta ci ha colpito. Indignazione, inquietudine e orrore sono i sentimenti nell’apprendere di questo atto brutale nei confronti della nostra sorella Filomena. Abbiamo bisogno di fermarci – ha aggiunto – di fare silenzio, di riflettere molto. Abbiamo bisogno di pregare e tornare a Dio. Stiamo cancellando Dio dalla nostra vita, invece bisogna rimetterlo al centro”.

E ancora: “Ciò che è successo è una sconfitta per tutti, per la società, per le istituzioni, per la chiesa. Che tristezza ammazzarsi tra persone dello stesso paese. È il dramma di Caino, preda di una passione inutile. Violenza genera violenza, così diventiamo disumani.  Se ignoriamo Dio, la violenza diventa la norma e la vita non ha più valore. Chiediamo pietà e misericordia al Signore. Chiediamo pietà e misericordia per i nostri figli”.





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