Ragazzini violenti a Foggia, anziano aggredito: “Ora sto bene ma sono rammaricato per la città. Servirebbe ammenda ai genitori”

Il racconto a l’Immediato di Enzo Ficarelli, 78 anni, colpito con due pugni alla schiena mentre era in compagnia di un amico

Operatori specializzati della polizia scientifica avvalendosi di un software per il riconoscimento facciale delle immagini hanno individuato e riconosciuto i cinque ragazzi della baby gang che il 23 ottobre scorso, in Piazza Giordano, hanno sferrato due pugni alla schiena al 78 Enzo Ficarelli. I cinque verranno segnalati al Tribunale dei minori.

“Ero in compagnia di un mio amico tornato da Grosseto per una breve visita in città – ha raccontato Ficarelli a l’Immediato -. L’ho portato in zona pedonale per un caffè, poi siamo rimasti a chiacchierare nei pressi della statua di Umberto Giordano, erano le 11:15 circa. Stavo fermo dinanzi al mio amico quando sono stato colpito violentemente con due pugni alla schiena. Sarei caduto se non avessi avuto una persona di fronte. Subito dopo ho voltato lo sguardo e ho visto 5 o 6 ragazzini scappare via. Il più basso che mi guardava sghignazzando. Avranno avuto 12, 13 anni, non di più. Il mio amico è rimasto annichilito ed esterrefatto. Abbiamo pensato: ‘Ma questi sono pazzi, agiscono al di fuori di ogni logica’”.

Oggi Ficarelli sta bene, si dice in perfetta forma e ha già messo alle spalle questo spiacevole episodio: “Mi sono sentito mancare il respiro ma fortunatamente mi sono ripreso ben presto. Sono più che altro rammaricato per la mia città. Ma ciò che più mi preoccupa è l’atteggiamento di questi ragazzini e soprattutto l’assenza della potestà genitoriale. Sono le mamme e i papà i veri responsabili. Proporrei un’ammenda ai genitori di coloro che si rendono protagonisti di queste aggressioni”.

Infine, l’anziano, ma giovane dentro, Enzo Ficarelli ha voluto ringraziare gli agenti dell’Ufficio Minori della Questura di Foggia. “Un grazie anche al maggiore della Polizia locale, Paolo Frattulino, per aver tempestivamente acquisito le immagini delle telecamere e al maresciallo Stefano Berardino che le ha analizzate per individuare i colpevoli dell’increscioso episodio”.