Nuovi guai per Angelo e Napi Cera, corruzione elettorale tra i reati ipotizzati dalla Procura di Foggia

Tra gli indagati spunta anche la consigliera comunale di Manfredonia, Rosalia Immacolata Bisceglia

Corruzione elettorale. C’è anche questo tra i reati ipotizzati dalla Procura di Foggia nell’inchiesta che coinvolge i politici Angelo e Napoleone Cera, padre e figlio, rispettivamente ex parlamentare e consigliere regionale pugliese dell’Udc. Nell’indagine sono coinvolti anche il presidente della Regione Michele Emiliano e il suo assessore al Welfare Salvatore Ruggeri.

Nel nuovo filone sono stati accesi i riflettori sulle ultime elezioni Europee, Provinciali di Foggia e Comunali di San Severo e San Giovanni Rotondo, dopo le verifiche sui telefoni cellulari sequestrati a Napoleone Cera e Ruggeri. Dall’atto si apprende anche che il numero degli indagati è salito a sei. Oltre ai Cera, a Emiliano e Ruggieri e al direttore generale della Asl di Foggia Vito Piazzolla di cui già si era a conoscenza, risulta indagata anche la consigliera comunale di Manfredonia Rosalia Immacolata Bisceglia. In questo quadro emerge l’ulteriore imputazione di corruzione elettorale contestata a Bisceglia e Cera si riferiscono alla promessa di nomina della figlia L.M. della consigliera comunale come addetto stampa del consigliere regionale in cambio del voto a Giuseppe Mangiacotti dell’Udc, candidato consigliere alla Provincia di Foggia nel febbraio 2019.

Al manager dell’Asl è contestato, oltre all’abuso d’ufficio, l’induzione indebita a dare o promettere utilità con riferimento alla procedura di internalizzazione del servizio CUP con affidamento della gestione alla società Sanitaservice della Asl di Foggia. Poi c’è l’accusa di corruzione per Emiliano, Ruggeri e i Cera per la nomina (mai fatta) del commissario della A.S.P. ‘Castriota e Corropoli’ di Chieuti.

I Cera rispondono anche di un episodio di tentata concussione, per il quale sono attualmente agli arresti domiciliari, relativa alla procedura per nuove assunzioni nel Consorzio per la Bonifica della Capitanata.

Infine, all’ex parlamentare si contesta anche un altro episodio di corruzione elettorale risalente al maggio 2019 relativo alla promessa di assunzioni in enti pubblici, Asl di Foggia, Consorzio per la Bonifica della Capitanata, Regione Puglia e A.S.P. ‘Castriota e Corropoli’ di Chieuti, in cambio del consenso elettorale per Lorenzo Cesa (candidato con Fi alle Europee), Mario Marchese (candidato consigliere al Comune di San Severo) e Giuseppe Mangiacotti (candidato sindaco al Comune di San Giovanni Rotondo).

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