Sabotaggio cantine nel Foggiano, si indaga per “concorrenza sleale”. Vertice in Prefettura con forze di polizia e vittime

Presunte ritorsioni su politiche prezzi applicati a viticoltori
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Potrebbero essere riconducibili – secondo gli investigatori – ad una presunta forma di concorrenza sleale tra viticoltori del Foggiano i sabotaggi dei silos della cantina sociale Antica Cantina di San Severo e della cantina Padre Pio di Torremaggiore che hanno portato allo sversamento nelle campagne di circa 40mila ettolitri di vino e mosto, causando un danno stimato in due milioni di euro.

Quella della concorrenza sleale tra viticoltori, originata da presunte ritorsioni sulle politiche dei prezzi praticate dalle due cantine ai produttori di uva è, al momento, una delle ipotesi investigative al vaglio degli investigatori che non escludono un possibile collegamento tra i due episodi, compiuto il primo la notte tra il 20 e il 21 ottobre e l’altro la notte precedente.

Intanto, mercoledì 23 ottobre nella Prefettura di Foggia si terrà il Comitato provinciale delle forze di polizia. Prevista la presenza dei sindaci di San Severo e Torremaggiore (Miglio e Di Pumpo), dei presidenti di Coldiretti, Confagricoltura e CIA e, infine, del rappresentante legale della “Antica Cantina”  e del titolare della ditta “Torre Vini” proprietaria della “Padre Pio”.