Maggioranza Foggia, sindaco a caccia della quarta donna (Schena?). Opposizione dura: “Non intendiamo fare accordi”

“Il supremo interesse della collettività sacrificato in nome della gestione di un potere fine a se stesso”, il centrosinistra contro Landella

È previsto per il 7 settembre il prossimo consiglio comunale al Comune di Foggia. Con la Lega divisa e i tre consiglieri congelati, Alfonso Fiore, il primo degli eletti Massimiliano Di Fonso e Liliana Iadarola, si fa un gran parlare dell’annessione di pezzi della coalizione del centrosinistra extralarge nella maggioranza, che ha 3 uomini in meno rispetto ai suoi 21 voti disponibili.

C’è chi sostiene che Leo Di Gioia possa fornire la donna mancante alla Giunta Landella. Altri però ritengono che il sindaco nominerà entro il 7 settembre una donna di sua stretta osservanza o legata a Di Fonso, che possa essere anche utile elettoralmente per le prossime regionali del 2020, quando molto probabilmente sarà di nuovo candidata l’azzurra Michaela Di Donna, cognata di Franco Landella e dirigente di Forza Italia di lungo corso. Non è escluso che si possa chiudere su Germana Schena. 

Intanto il centrosinistra allargato, meno Di Gioia, che ha forse visto sfumare la sua nomina all’Ismea, Pippo Cavaliere, Lia Azzarone, Sergio Clemente, Rosario Cusmai, Pasquale Dell’Aquila, Francesco De Vito, Anna Rita Palmieri, Giulio Scapato hanno vergato un comunicato congiunto, dal titolo “Il supremo interesse della collettività sacrificato in nome della gestione di un potere fine a se stesso”.

Ecco cosa hanno scritto, in un forte attacco al primo cittadino, esprimendo la loro indisponibilità ad accordi.

“A distanza di oltre due mesi dalle elezioni, la maggioranza di centrodestra non è stata finora in grado di dar vita ad una giunta rispettosa delle disposizioni di legge in vigore e pertanto di produrre un solo atto amministrativo; né sappiamo, aspetto ben più grave, quando sarà in grado di farlo. Si è venuta così a creare una gravissima quanto preoccupante situazione di stallo dell’azione amministrativa nonostante i tanti, gravi, urgenti ed indifferibili problemi che affliggono la Città. Un atteggiamento a dir poco irresponsabile, nonché irrispettoso nei confronti di tanti cittadini, che attendono il concretizzarsi delle numerose promesse elettorali.

E tutto questo perché la maggioranza di centrodestra ha a cuore questioni ben più pregnanti dell’interesse supremo della collettività: la spartizione delle poltrone e la gestione del potere fine a se stesso, che ha dato luogo a scelte politiche opportunistiche e utilitaristiche, assolutamente inadeguate a soddisfare le esigenze  dei cittadini e ad affrontare e risolvere i problemi della Città. E tutti gli artefici di questa grave situazione, a partire dal sindaco Landella, devono assumersene per intero e fino in fondo la responsabilità.

Ma lo scontro sulla gestione del potere, tutto interno alla coalizione di centrodestra e alla Lega foggiana, con il conseguente prevalere degli interessi personali su quelli della comunità, sta mettendo in crisi la maggioranza di governo portando ad uno sfaldamento della “coalizione dell’amore”.

Organi di stampa hanno evidenziato come la crisi in atto possa mettere in discussione la stabilità della maggioranza in consiglio comunale, al punto tale che il sindaco è alla ricerca di sostegni politici al di fuori della coalizione che lo ha eletto.

In tale sede riteniamo opportuno evidenziare la totale indisponibilità dei sottoscritti consiglieri comunali di opposizione ad offrire qualsivoglia tipo di supporto al governo di centrodestra qualora non disponesse dei numeri necessari in consiglio comunale. Saremo sempre coerenti con il mandato ricevuto dai cittadini: essere alternativi al sindaco Landella ed al suo governo di centrodestra”.