Abusivismo sul Gargano, proprietari demoliscono immobili a Peschici e San Menaio

Proprio negli ultimi anni, principalmente dal 2015 ad oggi, nel corso di attività di iniziativa e su delega dell’Autorità Giudiziaria, sono stati accertati numerosi abusi edilizi e demaniali, con relativi sequestri

I temi ambientali, nell’area garganica rappresentano per la Guardia costiera la maggiore sfida sia nel contrasto degli abusi perpetrati sul demanio marittimo, all’interno della Zona Parco e in aree sottoposte a vincoli paesaggistici e geomorfologici, sia per quanto riguarda l’attività di sensibilizzazione dei cittadini sull’importanza della tutela e sulla collaborazione nel riferire probabili anomalie sul territorio.

Proprio negli ultimi anni, principalmente dal 2015 ad oggi, nel corso di attività di iniziativa e su delega dell’Autorità Giudiziaria, sono stati accertati numerosi abusi edilizi e demaniali, con relativi sequestri che hanno portato al ripristino dello stato dei luoghi tramite la demolizione delle opere abusive.

Inoltre, la diuturna attività di controllo e repressione poste in essere dal personale della Delegazione di Spiaggia di Peschici, unitamente a tutti i militari del Circondario Marittimo di Vieste, ha indotto gli stessi cittadini, autori di illeciti in materia, a procedere autonomamente alla demolizione delle opere non autorizzate in tutto il territorio di del Comune di Peschici e di Vico del Gargano (San Menaio).

Proprio durante la prima settimana di agosto è avvenuta l’ultima autodemolizione su di un’area sottoposta a vincoli paesaggistici, nonché all’interno del demanio marittimo e relativa fascia di rispetto, e di cui numerose sono state le segnalazioni all’Autorità Giudiziaria, con relativi sequestri di iniziativa e delegati susseguitisi negli ultimi quattro anni.

La Guardia Costiera di tutto il Circondario Marittimo di Vieste continuerà tale azione repressiva senza soluzione di continuità contrastando gli illeciti che comportano il deturpamento delle bellezze naturali del territorio.

Si coglie l’occasione per ricordare che la partecipazione attiva dei cittadini (anche tramite il numero 1530) alle varie vicissitudini legate non solo al mare, ma anche al territorio costiero, risulta essere un ottimo contributo a preservare la vita umana in mare e a garantire la protezione dell’intero ambiente marino.