L’antica Ursaria rivive nel Corteo dei monaci guerrieri

Sfilata e giochi delle antiche Contrade, in marcia l’Abate, i monaci, i cavalieri e i pellegrini
Tra storia e leggenda, la rievocazione dell’insediamento dell’Ordine dei Calatrava

ORSARA DI PUGLIA (Fg) – Gli squilli delle trombe, il rullo dei tamburi, e poi i gonfaloni con colori e simboli delle antiche contrade, i cavalieri e le dame in costumi d’epoca, le figure storiche centrali dell’Abate e dei pellegrini che arrivavano da tutto il mondo: domenica 18 agosto 2019, Orsara di Puglia tornerà ad essere “Ursaria, il borgo medievale con una storia antichissima, tra leggenda e realtà. E’ tutto pronto, infatti, per “Ursaria: il Corteo Storico”. Sarà un banditore, anch’egli in costume d’epoca, ad annunciare l’evento alla popolazione nelle piazze principali del paese. Domenica 18 agosto, la manifestazione prenderà il via in modo spettacolare in Largo San Michele, con “I Fieramosca”, il gruppo storico di Barletta. Alle ore 18, il Corteo delle Contrade, con l’Abate, i pellegrini, i monaci e i cavalieri comincerà a sfilare per le strade del paese fino a tornare vicino al punto di partenza di Largo San Michele, e precisamente in Piazza Mazzini, dove cominceranno i giochi medievali.

URSARIA, LA STORIA. Esistono innumerevoli testimonianze dell’antica storia di Ursaria, nome medievale di Orsara di Puglia, a cominciare dall’antichissimo e meraviglioso Complesso Abbaziale dedicato all’Arcangelo Michele, Patrono del paese. All’interno dell’Abbazia, la Grotta di San Michele reca ancora i segni dell’antico passaggio dei pellegrini. In Spagna, nel 1155, musulmani e cristiani si contendevano una fortezza: i primi la chiamavano Kalaat Rawah, per i secondi, invece, quella era la fortezza di Calatrava. Al rifiuto dei Templari di difendere il sito conteso, l’abate cistercense Raimondo Serrate il frate converso Diego Velasquez accettarono di presidiare la fortezza fondando l’ordine dei cavalieri di Calatrava. L’ordine dei monaci guerrieri fu approvato da papa Alessandro III il 25 settembre del 1164. La storia dei Calatrava era destinata a incrociarsi con quella di Orsara di Puglia.

IL CAVALIERE LATIN LOVER. Il 29 marzo del 1229, Papa Gregorio IX concede al Gran Maestro dei Cavalieri di Calatrava, D.Consalvo Joannes, “…Ecclesiam et monasterium S.Angeli de Ursaria in Apulia…”. Poco dopo, cavalieri e monaci dell’ordine s’insediarono nel monastero fondandovi la loro casa magistrale. Ebbero giurisdizione ecclesiastica e feudale su Orsara e sulla sua “diocesi” formata dai Casali di Montecalvelo, Ponte Albaneto e Castelluccio Valmaggiore. Presero il titolo di Cavalieri di Calatrava e Sant’Angelo.

Ufficialmente, l’insediamento di un ordine cavalleresco a Orsara fu motivato dal desiderio di Teresa, regina di Leon, di gratificare i Calatrava che l’avevano appoggiata e sostenuta. Altri ipotizzano che fosse un tentativo, da parte del Papa, di contrastare Federico II che, proprio in quel periodo, stava dislocando contingenti di musulmani nella vicina Lucera.

Con il tempo i Calatrava modificarono il loro costume e l’ordine perse le caratteristiche iniziali: appartenervi divenne un semplice titolo onorifico. Personaggi di una certa importanza che ne hanno fatto parte sono stati Papa Bonifacio VIII, il re Ferdinando il Cattolico, numerosi cardinali e Don Miguel Manara Vicentelo De Leca Colona di Siviglia che Dumas identificò col mitico latin lover Don Giovanni. L’evento, che gode del patrocinio e del sostegno del Comune di Orsara di Puglia, è organizzato dalla Parrocchia di San Nicola di Bari in collaborazione con l’Azione Cattolica e la Pro Loco.