Salgono a sette le manifestazioni d’interesse per il Foggia: c’è Banca del Sole di Sergio Priore. Attesa in città

La Figc ha dettato i nuovi termini per l’iscrizione in Serie D: assegno circolare non trasferibile del valore di 500mila euro da depositare insieme alla domanda entro il 29 luglio

È dell’ingegnere di San Severo, Sergio Priore,  presidente di Banca del Sole la settimana manifestazione di interesse presentata in Comune per l’acquisizione del titolo sportivo per la squadra di calcio della città di Foggia. L’agenzia di sviluppo sostenibile è un’associazione che si occupa di investimenti pubblici e privati, promozione e diffusione di energie rinnovabili.

La busta protocollata è stata consegnata ieri mattina a Palazzo di Città. Intanto, il sindaco Franco Landella, ha posticipato il termine per la presentazione delle istanze a martedì 23 luglio, sempre alle 12. La Figc ha dettato nuovi importi per l’iscrizione in Serie D: chiesto 1 milione di euro al Palermo, 500mila al Foggia. C’è tempo fino al 29 luglio.

Per ripartire dalla serie D infatti, l’importo minimo da versare ammonta a 300 mila euro, ma è “facoltà del presidente federale, d’intesa con i vice presidenti della Figc, con il presidente della Lega dilettanti e con i presidenti delle componenti tecniche stabilire un contributo superiore al predetto minimo”.

Dunque le manifestazioni di interesse dovranno essere accompagnate, comprese quelle già depositate, da un assegno circolare non trasferibile del valore di 500mila euro, cifra indicata come corrispettivo per l’iscrizione, intestato alla Federazione Italiana Giuoco Calcio, che dovrà essere depositato a Roma dalla società prescelta entro le 15 del 29 luglio. Da Masi a Follieri, dal gruppo Nember a quello di Di Silvio, qualcuno si tirerà indietro? Di certo, sostengono molti tifosi sui social, questa sarà la prova per vedere chi davvero è pronto ad investire seriamente nel futuro del Foggia, in attesa di nuove proposte che tra lunedì e martedì arriveranno sulla scrivania dell’ufficio protocollo.

Sempre lunedì 22, invece, si svolgerà l’udienza per il ricorso presentato dagli ex patron Sannella che hanno chiesto un risarcimento pari a 34 milioni di euro per il danno subito a causa della mancata disputa dei playout tra Foggia e Salernitana, compresa la riammissione al prossimo campionato di Serie B che passerebbe così da 20 a 21 squadre.