Sparatoria dopo lite al Domus di Foggia, condannato il “buttafuori pistolero”. Fu tentato omicidio

Sentenza di primo grado pronunciata dal gup Manuela Castellabate al termine del processo abbreviato. C’è anche il reato di porto illegale di pistola

Dieci anni di reclusione per Aleandro Di Fiore, 38enne buttafuori accusato di aver sparato a un ragazzo di Lucera nei pressi della discoteca foggiana, “Domus”. I giudici hanno condannato l’uomo per porto illegale di una pistola calibro 7.65 e tentato omicidio.

Il tribunale dauno lo ha riconosciuto colpevole in primo grado d’aver tentato di uccidere sparandogli alla testa il 18enne lucerino, dopo un banale litigio sfociato per il divieto, imposto anche all’amico della vittima, di entrare nel locale in quanto non ancora ventunenni.

La sentenza di primo grado l’ha pronunciata il gup Manuela Castellabate al termine del processo abbreviato chiesto dalla difesa con conseguente riduzione di un terzo della pena. Per Di Fiore è caduta l’ulteriore aggravante della crudeltà contestata dalla Procura sul presupposto che l’imputato avesse infierito sulla vittima prendendola a calci. Il giudice ha riconosciuto a Di Fiore l’attenuante del risarcimento del danno (ma non anche le generiche), equivalente all’aggravante dei futili motivi.



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