“Combine ai danni dell’Audace Cerignola”, blitz della Finanza su Picerno-Bitonto. “Accordo illecito per truccare risultato”

Presunta partita truccata di serie D dello scorso 5 maggio: perquisiti 8 persone tra giocatori e dirigenti. “Una combine” si legge dalle carte dell’inchiesta

Non c’è pace per il calcio pugliese. La procura di Bari ha aperto un inchiesta tra calciatori e dirigenti della USD Bitonto indagati per frode sportiva. I fatti si riferiscono alla partita Picerno-Bitonto dello scorso 5 maggio terminata 3-2, una sconfitta ininfluente per i pugliesi che avevano già conquistato la possibilità di partecipare ai playoff per la C. Secondo la Guardia di Finanza il risultato del match potrebbe essere stato truccato proprio perché il Bitonto non aveva più nulla da chiedere al campionato di D, mentre il Picerno è stato promosso direttamente tra i professionisti.

Le perquisizioni e il sequestro di documenti hanno riguardato non solo otto tesserati ma anche le sedi delle due società calcistiche. “Una combine messa in atto da alcuni calciatori e dirigenti dell’Usd Bitonto Calcio i quali in corcorso tra loro addivenivano ad un accordo illecito al fine di truccare il risultato della partita in modo da favorire il passaggio alla Serie C della squadra calcistica dell’Az Picerno in danno dell’Audace Cerignola che avrebbe dovuto, invece, giocare i playoff per un eventuale accesso tra i professionisti”, si legge nelle carte dell’inchiesta coordinata dal pm di Bari Bruna Manganelli.

“La società è assolutamente estranea a questa vicenda. Siamo solo danneggiati e pronti a costituirci parte civile”, ha dichiarato il presidente del Bitonto Calcio Francesco Rossiello sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno.

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