Furbetti del cartellino all’ASL, revocati arresti. Gli avvocati degli imputati danno battaglia

Il giudice, a seguito degli interrogatori di garanzia, ha ritenuto attenuate le esigenze cautelari e sufficiente la sospensione dal servizio

Il gip Roberto Scillitani del Tribunale di Foggia, accogliendo le richieste della difesa, ha revocato gli arresti domiciliari a diversi dipendenti Asl accusati di truffa per false presenze sul lavoro.

Ritornati in libertà oltre alla nota esponente politica Nada Pennacchia (difesa dall’avvocato Giuseppe Casale), il primario Giuseppe Altieri e i dipendenti Valerio Zifaro, Antonella Colò, Ciro Lucio Cologno, Francesco Orlando, Donatina Romano, Maurizio Maria Leone (difesi dai legali Luigi Marinelli, Ettore Censano, Gianluca Ursitti, Cesare Rizzo, Giuseppe Mastrangelo, Guido e Roberto de Rossi). Infatti il giudice a seguito degli interrogatori di garanzia ha ritenuto attenuate le esigenze cautelari e sufficiente la sospensione dal servizio.

Raggiunto telefonicamente, l’avvocato Roberto de Rossi (difensore Orlando) ha espresso soddisfazione per il provvedimento del gip, specificando di esser convinto della totale estraneità del proprio assistito rispetto alle condotte contestate.

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