Caos Serie B, levata di scudi della politica locale per il Foggia Calcio

All’esito del Consiglio Direttivo della Lega di serie B che ha annullato i playout dopo la retrocessione all’ultimo posto del Palermo, rerocedendo in serie C anche il Foggia tantissimi gli intervienti dei politici locali. Il Presidente della Provincia, Nicola Gatta commenta così la notizia: “Un vero affronto a tutta la comunità sportiva dauna. Una decisione inconcepibile che azzera tutte le regole. Società rossonera e tifosi letteralmente beffati. Ognuno per la propria parte deve intervenire per evitare una ingiustizia tanto palese. In attesa, venerdì, delle valutazioni del Collegio di Garanzia, gli organismi competenti devono chiarire la scandalosa decisione, per ridare credibilità all’intero sistema calcio. Calpestare le regole a campionato finito, cancellando i playout, è un atto arrogante, un vero eccesso di potere. Il Foggia in qualità di club danneggiato, sono convinto,  impugnerà la decisione del Consiglio Direttivo”.

In merito a quanto successo ieri, i parlamentari del M5s eletti in provincia di Foggia, Pellegrini, Faro, Giuliano, Lovecchio, Naturale, Menga e la consigliera regionale Barone dichiarano: “Non ci piace sfruttare la passione dei tifosi del Foggia Calcio in campagna elettorale per tentare di prendere qualche voto in più ma quello che è successo ieri va al di là di ogni immaginazione, è un insulto alla certezza delle regole e del diritto, uno tsunami sulla ragionevolezza ed equilibrio che devono avere tutte le decisioni, siano esse sentenze o delibere e, pertanto, riteniamo necessaria una nostra presa di posizione pubblica. Come è noto – continuano –  ieri è stata emessa la sentenza di primo grado del Tribunale Federale Nazionale, che ha decretato la retrocessione diretta del Palermo e, dopo pochi minuti e in pendenza del preannunciato appello dei siciliani, si è riunito il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Professionisti Serie B che ha deciso, all’unanimità, il cambiamento in corsa delle regole, ossia l’abolizione dei play out e la disputa (già sabato prossimo!) dei play off. L’effetto di tali decisioni è che il Perugia viene ripescato nei play off per la promozione in serie A mentre in coda alla classifica al Foggia viene impedito la disputa del play out. Infatti, con la retrocessione del Palermo, il Foggia sarebbe dovuto diventare quartultimo e, quindi, avrebbe dovuto disputare il play out  con la Salernitana (per individuare l’ultima squadra retrocessa in C), in caso di conferma della retrocessione del Palermo sino all’ultimo grado di giudizio. A nostro avviso – concludono – il Consiglio Direttivo di Lega B non ha alcun potere per modificare i criteri di retrocessione o di promozione né la disputa o meno di play out o play off, potere che spetta alla FIGC, non alle Leghe Professionisti. Va sottolineato che alcuni componenti del Consiglio Direttivo ieri si trovavano in una situazione di potenziale conflitto di interessi con la decisione presa (che favorisce, di fatto, le rispettive squadre) ma, in ogni caso, non accettiamo che le regole vengano stravolte in corso d’opera. Chiediamo che questa assurda decisione venga annullata e che prevalgano il rispetto delle regole e la certezza del diritto”.

Anche Leonardo Di Gioia è intervenuto sulla vicenda. “La decisione del Consiglio direttivo della Lega Nazionale Professionisti Serie B è inaccettabile. Essa, preso atto della sentenza emessa dal Tribunale Federale Nazionale, immediatamente esecutiva, relativa all’U.S. Città di Palermo, ha portato al completamento delle retrocessioni, di cui tre già avvenute sul campo in data 11 maggio 2019 (Foggia, Padova, Carpi) e la quarta (Palermo) decisa dalla Giustizia sportiva. Il tutto annullando la disputa dei play-out che avrebbero permesso al Foggia Calcio, attualmente, di disputare lo spareggio salvezza contro la Salernitana – dichiara -. Non è ammissibile cambiare le regole del gioco in corsa ed è inammissibile condannare ulteriormente il Foggia Calcio, già pesantemente zavorrato da una penalizzazione di 6 punti che ha pregiudicato una salvezza comunque raggiunta sul campo. Il Foggia Calcio, peraltro, è in attesa delle decisioni del Collegio di Garanzia del Coni, previste per venerdì 17 maggio sulla ulteriore riduzione della penalizzazione che ne ha già pregiudicato l’esito positivo della propria stagione sportiva. Il Foggia ha il diritto di giocarsi sul campo le proprie possibilità di salvezza, senza ledere alcun avversario e nel pieno rispetto delle regole del gioco. Che si stabiliscono prima di disputare un torneo e non quando questo è in pieno svolgimento. Mi appello – conclude – dunque, al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Giancarlo Giorgetti affinché, nel rispetto delle prerogative di ogni organismo coinvolto in questa vicenda, intervenga per assicurare la regolarità del campionato di Serie B. Il Foggia vuole salvarsi dimostrando il proprio valore sul rettangolo di gioco. E questo diritto non può essere annullato da una decisione presa a tavolino e che è lesiva dei valori dello Sport e del gioco del calcio. Valori che devono essere preservati sia attraverso l’amministrazione della Giustizia sportiva, sia da chi è chiamato a tutelare il regolare svolgimento del torneo con una visione chiara e non ondivaga delle regole del gioco”.

Di seguito, la nota del consigliere regionale Giannicola De Leonardis“Non amo le ingerenze della politica sullo sport, al quale va riconosciuta piena e legittima autonomia. Ma, proprio da appassionato di sport, da tifoso e da cittadino, è impossibile rimanere impassibili e silenziosi rispetto a quanto accaduto ieri, quando in una manciata di ore il consiglio direttivo della serie B calcistica ha prima bollato come definitiva e inappellabile una sentenza di giudizio di primo grado espressa dal tribunale federale, che ha condannato il Palermo alla retrocessione diretta in Lega Pro; e poi abolito i play out, previsti dal format del campionato e che avrebbero visto impegnate nello scontro salvezza il Foggia e una società rappresentata in quello stesso consiglio direttivo. Una decisione – continua – quindi, condizionata da un vistoso conflitto di interessi, e presa con una fretta affannosa che cozza palesemente con i mesi di tentennamenti che hanno condizionato l’avvio dello stesso campionato riguardo al numero di squadre da ammettere. Una decisione che penalizza e mortifica due società, due città, due regioni, due tifoserie, Palermo e Foggia, che rappresentano entrambe un patrimonio per il calcio italiano. Una decisione che getta pesanti e inquietanti ombre sul calcio italiano, perché cambia e cancella le regole in corsa, calpestando un principio che nello sport dovrebbe essere sacro.  E che si aggiunge alla già pesante penalizzazione che ha  condizionato il campionato della società e squadra rossonera. Una decisione che merita accurate riflessioni e approfondimenti, e di essere contestata in ogni sede legale, per il bene del calcio e dello sport, non per partigianeria e faziosità. Per rispetto dei milioni di tifosi, dei loro sacrifici per seguire la squadra del cuore in casa e in trasferta, degli abbonati, di quanti credono nell’onestà nel calcio e nello sport”.