Amministrative Foggia: i sindacati scelgono Cavaliere, che promette la Stazione Unica Appaltante e una stagione di concertazione

Nelle parole di Maurizio Carmeno (Cgil), Carla Costantino (Cisl) e Gianni Ricci (Uil) la mappa del disagio vissuto in città

I sindacati voltano le spalle al sindaco uscente Franco Landella e si schierano tutti apertamente con Pippo Cavaliere, candidato del centrosinistra extralarge con innesti leghisti dell’ultima ora. Ieri i tre segretari confederali hanno incontrato l’ingegnere nel suo quartier generale di Corso Garibaldi. A tutte le categorie, Cavaliere ha promesso concertazione, una parola ormai in disuso, dopo le pratiche di Matteo Renzi, Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Anche Franco Landella è stato spesso accusato di aver poco consultato i sindacati negli anni della sua amministrazione. Al suo fianco è rimasto soltanto Sergio Colecchia, un nome che in tanti vedrebbero bene al Consorzio Asi.

“Foggia ha così tante energie inespresse che attendono solo di trovare l’innesco giusto per poter riattivare il motore dello sviluppo e del benessere. Il mio compito, il nostro compito sarà quello di offrire loro questa opportunità”. È uno dei passaggi dell’intervento del candidato sindaco Cavaliere all’incontro con i segretari e i dirigenti provinciali di Cgil, Cisl e Uil. Come si legge in una nota ufficiale, nelle parole di Maurizio Carmeno (Cgil), Carla Costantino (Cisl) e Gianni Ricci (Uil) è emersa la mappa del disagio vissuto in città da “un giovane su due senza lavoro, gli anziani soli che abitano le periferie prive di servizi, i ragazzi che frequentano scuole insicure”. Poi ci sono “le zone prive di luce e attrattive, le circolari che non partono e non passano, la totale carenza di iniziative culturali al di fuori del centro della città, la svalorizzazione delle infrastrutture ferroviarie e intermodali, l’abbandono delle borgate rurali, l’emigrazione di giovani formati e competenti in regioni e Paesi che si arricchiscono grazie alle loro conoscenze e capacità, l’insicurezza diffusa che deriva anche dalla mancata integrazione”.

“Per farci ascoltare dall’Amministrazione uscente – ha sottolineato Gianni Ricci – abbiamo dovuto protestare e manifestare in strada”. Eppure “il nostro unico obiettivo – gli ha fatto eco Carla Costantino – è costruire una rete di condivisione delle responsabilità”. Lo strumento c’è ed è il Protocollo delle buone prassi “sottoscritto dal sindaco – ha chiosato Maurizio Carmeno – e rimasto lettera morta”.

Inevaso è stato, ad esempio, l’impegno ad aderire alla Stazione Unica Appaltante che, ha affermato con forza Pippo Cavaliere, “sarà uno dei primi atti della mia Amministrazione. La SUA è sinonimo di trasparenza, di legalità, di certezza, di garanzia per gli imprenditori. Non può più essere che siano sempre le stesse imprese a lavorare e che siano sempre gli stessi soggetti a beneficiare degli appalti per opere e servizi pubblici”.

Nel programma è esplicitamente prevista la redazione del bilancio sociale, “strumento di controllo e contabilità delle ricadute effettive delle scelte amministrative, quindi opportunità di modificarle in meglio”. Così come è affermata la necessità della “riorganizzazione dell’attività della Polizia Locale sul territorio, per prevenire e contrastare i fenomeni di illegalità diffusa che generano insicurezza e provocano danni al commercio”.

“La buona occupazione si crea offrendo alle imprese, locali e non, un ambiente favorevole agli investimenti produttivi e imponendo il rispetto delle norme contrattuali ai fornitori del Comune – ha proseguito Cavaliere -. Quindi bisogna contrastare qualsiasi forma di corruzione e illegalità, mettere al bando il clientelismo, scongiurare l’esercizio illimitato della discrezionalità, sfuggire e denunciare le pressioni indebite. Ed è esattamente ciò che mi sono impegnato a fare sottoscrivendo, primo e unico fino ad ora, il codice etico per la buona politica di Avviso pubblico”.

“Vi posso garantire che per parlare con me, per instaurare un dialogo proficuo e collaborativo con l’Amministrazione non ci sarà bisogno di manifestazioni e sit in – ha concluso Pippo Cavaliere – perché le organizzazioni sindacali e le associazioni saranno i miei interlocutori naturali, il canale di comunicazione tra il Comune e i cittadini”.