Foggia, la campagna elettorale entra nel vivo. Le strategie di Landella e Cavaliere, favoriti nei primi sondaggi

La partita è apertissima e si gioca soprattutto nei quartieri popolari, dal momento che gran parte dei candidati appartengono al ceto medio

Da lunedì la campagna elettorale per le amministrative a Foggia e negli altri centri entrerà davvero nel vivo, con le liste consegnate. Si parlerà finalmente di programmi, in fase di redazione finale, e di idee.

Nei giorni scorsi nel capoluogo dauno tutti i candidati sindaci e i diversi militanti hanno adempiuto alle ultime incombenze burocratiche, con la raccolta delle firme e la sottoscrizione dei candidati. Ore febbrili in Corso del Mezzogiorno nel quartier generale operativo e organizzativo del sindaco Franco Landella, ma anche in Via Gramsci dove ieri per la raccolta firme della lista Senso Civico si è visto anche l’assessore regionale Leo Di Gioia. Banchetti dedicati anche da parte dei pentastellati, con i diversi firma day dei giorni scorsi. Nessuna novità, rispetto a quanto già noto da molte settimane.

7 liste per Franco Landella: Forza Italia, IdeA, Fratelli d’Italia più Noi con l’Italia, Udc, Lega, Foggia Vince e DestinAzione Comune, per un totale di 224 candidati consiglieri per il centrodestra landelliano.

32 uomini in meno rispetto al principale competitor e 6 liste, pari a 192 candidati consiglieri, per il centrosinistra extralarge di Pippo Cavaliere, o Patto per Foggia, come l’ingegnere preferisce chiamare la sua coalizione: Pd, Foggia Popolare, Una Città per Cambiare, Foggia Civica, Senso Civico e La Città dei Diritti.   

32 donne e uomini nuovi per il MoVimento 5 Stelle dell’ingegner Giovanni Quarato. 64 con due liste civiche, Forza Foggia e Lista Pertosa, per il candidato sindaco Giuseppe Pertosa. Una lista, Foggia in Testa, da 32 candidati consiglieri per Giuseppe Mainiero.

I vari staff stanno limando le strategie. Ci sarà un exploit del MoVimento 5 Stelle, coerente con il voto del 4 marzo? Quanto tirerà la Lega di Matteo Salvini, con il traino delle Europee? Il Pd potrà ancora beneficiare di un voto di appartenenza e di bandiera, in risalita con il neo segretario Nicola Zingaretti, o deve contare solo sulla riconoscibilità e affidabilità locale dei suoi candidati collettori di consenso?

Sono queste le domande più insidiose, che potrebbero anche rappresentare delle sorprese. Tanto più le forze del Governo del Cambiamento, nel nuovo bipolarismo tutto italiano, saranno alte nei consensi e nel voto di opinione tanto più la truppa civica senza casacca dei candidati di centrodestra e di centrosinistra potrebbe trovarsi in netta difficoltà, nonostante le amicizie e le potenziali clientele.

Ad oggi più di un’agenzia sta già misurando, con dei sondaggi artigianali, la forza di coloro che sulla carta appaiono più vicini al ballottaggio, ossia Franco Landella e Pippo Cavaliere. La partita è apertissima e si gioca soprattutto nei quartieri popolari, dal momento che gran parte del ceto medio- professionale, impiegatizio, borghese e imprenditoriale- è candidato col centrosinistra. #PuntoPrimo è lo slogan virale di Cavaliere e rinvia, per assonanza, al “partito dei primi”, come chiama efficacemente il sociologo Marco Revelli nel suo ultimo saggio, il blocco elettorale urbano a reddito medio alto, che meno è stato attratto dalle forze populiste.

Ieri Pippo Cavaliere è tornato in Viale Giotto, per l’inaugurazione del comitato dell’imprenditore edile Marcello Giannuario, ex grande elettore di Franco Landella, come lui stesso ha ammesso a l’Immediato, ora candidato nella Foggia Civica di Rosario Cusmai. A metà maggio il leader di Italia in Comune Federico Pizzarotti dovrebbe essere a Foggia.

“Non faccio promesse specifiche, voglio dare dignità alle periferie”, ha detto Cavaliere, annunciando la sua strategia per le prossime settimane. Il candidato sindaco intende infatti dedicare le mattine a Candelaro, Cep e Borgo Croci insieme ai candidati più popolari e ai militanti. L’idea è proprio quella di battere le strade, i negozi, le attività. Percorrere i luoghi del degrado e del disagio.

Dall’altra parte il sindaco Landella deve recuperare fiducia. Deve riconquistare il suo “popolo” e ha la necessità di comunicare il lavoro di 5 anni, al di là del manto stradale divelto, della polemica sugli alberi e delle aziende municipalizzate. Il Salva Enti e i lievitati debiti fuori bilancio devono diventare per lui, come fa sapere qualche insider, materia di campagna elettorale, per giustificare alcune mancanze rispetto a quanto promesso 5 anni fa. Soprattutto Landella cercherà di difendersi dalla campagna elettorale ostile degli ex azzurri. A cominciare da Mimmo Verile e Gabriella Grilli. Il decano preferito dalla satira sta tentando di sottrarre elettorato in molte zone calde, come Borgo Mezzanone. “La gente deve capire che stanno facendo false promesse, non possono andare lì e promettere la luna”, è stato lo sfogo di Landella dopo l’ennesimo attacco sull’emergenza abitativa.