Lido Bagni Bonobo, il TAR respinge il ricorso cautelare della Biessemme dei Romito

Respinta l’istanza presentata dalla società contro Ministero dell’Interno, Prefettura di Foggia, ANAC e Comune di Manfredonia

Nuova tegola per i Romito, titolari del lido Bagni Bonobo, punto di riferimento della movida estiva sul lungomare tra Manfredonia e Siponto. Il TAR Puglia (Sezione Seconda) ha detto no alla richiesta di sospensione del provvedimento di revoca delle concessioni presentata dalla Biessemme s.r.l., società di Francesco Romito, quest’ultimo figlio di Michele Romito, ritenuto dagli inquirenti al vertice del clan omonimo. Il ricorso era stato presentato contro Ministero dell’Interno, Prefettura di Foggia, ANAC e Comune di Manfredonia. La società sperava di riottenere le concessioni in attesa della sentenza conclusiva.

Sul tavolo spicca, in modo particolare, la decisione presa dal prefetto di Foggia, Massimo Mariani che ha imposto lo stop alle attività dello stabilimento balneare. I ricorrenti chiedevano l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del provvedimento della Prefettura di Foggia recante informazione interdittiva antimafia nei confronti della Biessemme s.r.l. “nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale – si legge in sentenza -, ivi comprese le note prodotte dal Comando provinciale dei Carabinieri di Foggia, dalla Direzione investigativa antimafia – centro operativo di Bari e dalla Questura di Foggia”. Il Tribunale amministrativo regionale per la Puglia ha respinto l’istanza cautelare.