Detenuto straniero manda in ospedale due agenti nelle carceri di Foggia e Bari

Un detenuto georgiano di circa 40 anni ha mandato all’ospedale – con prognosi tra 3 e 25 giorni – quattro agenti, aggrediti nel giro di due giorni nelle carceri di Foggia e Bari. Lo denunciano due sindacati di polizia penitenziaria in diversi comunicati, firmati distintamente dal segretario generale aggiunto dell’Osapp, Pasquale Montesano, e dal segretario nazionale del Sappe, Federico Pilagatti.

Le aggressioni, rilevano i sindacati, sono cominciate la mattina del 16 aprile nell’istituto di Foggia, dove il detenuto – in carcere per furti in appartamenti con pena definitiva fino al marzo 2021, accusato di far parte di una banda specializzata, e ricorso in appello per un altro reato – durante una perquisizione personale ha aggredito con schiaffi e spintoni l’agente che lo stava perquisendo che, soccorso da alcuni colleghi e portato in ospedale, ha una prognosi di 10 giorni. 

Poi, verso le 18 del 17 aprile, appena trasferito nel carcere di Bari, rivolgendosi all’ispettore responsabile, il georgiano gli ha sferrato improvvisamente un pugno diretto al volto, che non lo ha colpito in pieno. Nella colluttazione che ne è seguita per bloccarlo, sono rimasti coinvolti anche altri due agenti: tutti e tre sono finiti al pronto soccorso con prognosi di 25, 7 e 3 giorni.

Il Sappe  infine chiede nuovamente   che anche ai poliziotti penitenziari , così come alle forze dell’ordine, vengano date in dotazioni  gli spray urticanti o i Taser  (le pistole elettriche)da utiizzare  come  deterrente,  per potersi difendersi  dalle aggressioni che ogni giorno che passa diventano sempre più numerose e violente.



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