Un libro da leggere per alleviare le sofferenze in ospedale: inaugurata biblioteca ai Riuniti di Foggia

Ospiterà una sala lettura per i pazienti ricoverati. Sarà gestita dai volontari di Confraternita di Misericordia, Centro Studi Diomede di Castelluccio dei Sauri, Servizio Civile e CSV Foggia


“Un libro come medicina per l’anima”: è il motto dei volontari dell’Associazione Confraternita di Misericordia Foggia e del Centro Studi Diomede di Castelluccio dei Sauri che questo pomeriggio hanno inaugurato la biblioteca negli Ospedali Riuniti, al quinto piano della palazzina del Pronto Soccorso, in viale Pinto. La struttura è dedicata a Lory Marchese, scomparsa poco tempo fa ma tra le prime ad attivarsi per la nascita di un centro lettura in ospedale. Oltre 3000 i libri già catalogati di ogni settore: dalla medicina allo sport, dai romanzi ai gialli.

“È dimostrato che i libri possono curare, alleviare, sostenere il malato e distrarlo dalle cure – ha dichiarato a l’Immediato Laura Pipoli presidente della Confraternita di Misericordia -. Sempre più spesso la lettura viene adottata come pratica di accompagnamento per i percorsi di guarigione. Per questo motivo abbiamo pensato che i beneficiari del servizio potranno essere tutti coloro che, a vario titolo, si trovano in ospedale: degenti, personale, familiari e visitatori. Nello specifico si tratta di un prestito bibliotecario in corsia, con attività di animazione nei reparti di Pediatria e Neuropsichiatra Infantile. Sono previsti – conclude – anche incontri e convegni, sempre sulla cultura e sulla promozione della lettura”.

Tutte le attività saranno animate dal CSV Foggia con il patrocinio dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Foggia. “I libri diventeranno uno strumento utile per interrompere il lento e noioso tempo della degenza, creare momenti di socialità per superare la solitudine e rendere più leggero il bagaglio di emozioni”, il commento del presidente del CSV Foggia, Pasquale Marchese. All’inaugurazione ha partecipato anche il neo direttore sanitario Franco Mezzadri. “Si tratta di una nuova realtà, molto interessante che finora non ho mai trovato altrove – ha commentato-. Prestare un libro ad un paziente è un idea bellissima. Sono certo che aiuterà loro a distrarsi con l’opportunità di acculturarsi”.

Ruolo determinante sarà quello svolto dai giovani in servizio civile del Progetto “Biblioteca nell’ospedale”, pensato proprio per creare, attraverso la promozione della lettura, un’opportunità terapeutica di sostegno alle cure tradizionali, contribuendo – nell’ambito del concetto di cura complessiva – alla guarigione e al benessere del paziente dando sollievo, divertendo, ispirando e, soprattutto, distraendo dal disagio. “Speriamo di strappare un sorriso ai pazienti”, confessano a l’Immediato i ragazzi del Servizio Civile.