I consiglieri provinciali costretti ad essere rieletti al Comune di Foggia. Cusmai, senza faccia sui 6×3, tira la volata dei civici

Il campione di consensi, che inizialmente doveva ingrossare le fila dei pizzarottiani di Italia in Comune correrà col simbolo Foggia Civica, lo stesso logo di sempre e delle provinciali

Paolo La Torre, Raimondo Ursitti, Consalvo Di Pasqua, Augusto Marasco e Rosario Cusmai, Gino Fusco. Sono 6 i consiglieri comunali foggiani che sono costretti ad essere rieletti subito al primo turno, se non vogliono perdere lo scranno a Palazzo Dogana nel consiglio dell’attivissimo Nicola Gatta, che potrebbe decidere di congelare le deleghe e trattenerle per sé fino al rinnovo dei consigli comunali del 26 maggio.

Marasco era stato carezzato dall’idea di non candidarsi alle amministrative foggiane, in quel caso sarebbe decaduto e sarebbe entrata in consiglio provinciale la prima dei non eletti nella lista Pd, ossia la sipontina Maria Grazia Campo. Un favore tra zingarettiani? “Non si fanno più questi favori, Marasco sarà candidato col Pd al Comune di Foggia”, taglia corto un dem di lunga scuola.

Intanto fa sorridere il 6×3 di Rosario Cusmai, senza faccia e solo col simbolo, come nella Forza Italia vecchia maniera. “Si presenterà a puntate, prima il simbolo, poi la faccia e infine lo slogan”, fanno sapere i civici.

Il campione di consensi, che inizialmente doveva ingrossare le fila dei pizzarottiani di Italia in Comune correrà col simbolo Foggia Civica, lo stesso logo di sempre e delle provinciali. Cusmai mira a fare il vicesindaco o il presidente del Consiglio.

Legalità e trasparenza, queste le parole d’ordine, insieme ad ambiente, sicurezza e lavoro della coalizione del centrosinistra extralarge. I presupposti di fondo sono gli incentivi allo sviluppo e all’insediamento delle imprese. L’ultimo insediamento importante in zona Asi risale ad Ar di Antonino Russo.

“Un’impresa è frenata dalle condizioni ambientali del nostro territorio, l’agroalimentare è la ricchezza di Foggia, ma nessuno ha mai posto questa priorità. Foggia ha sempre puntato sull’edilizia, ma a molti sfugge che l’attività prevalente è quella agricola”, spiegano dal tavolo. Non è escluso che in campagna elettorale dopo la conferenza stampa di Pippo Cavaliere attesa nei prossimi giorni, il centrosinistra dica espressamente no ad alcuni business rimasti appesi con l’amministrazione Landella, come il nuovo centro commerciale Deandra all’Incoronata o il fantomatico Acquapark in zona casello autostradale sulla Foggia-Manfredonia.

Si è risolto anche l’arcano di Giulio Scapato, l’avvocato ed ex assessore tra i principali protagonisti della vittoria di Landella 5 anni fa sarà candidato in Città Futura, ieri si è fatto vedere al circolo. Sta col centrosinistra. “Sicuramente è un candidato forte, ma non è scontato che sia lui l’unico big o il primo degli eletti”.