Clima tranquillo e poche file a Foggia, giovani e adulti disoccupati firmano sperando nel Reddito di Cittadinanza

È scattata anche nel capoluogo dauno, senza alcun caos, la corsa alla misura introdotta dal governo per tentare – come disse il ministro Luigi Di Maio – di “abolire la povertà”

È partito oggi il reddito di cittadinanza con la possibilità di inoltrare le domande. Ai vari uffici postali della città di Foggia però il clima è tranquillo, nessuna fila. Tutto è spostato nei vari Caf. Cgil, Acli, Cisl, Uil e molti altri.
In Macchia Gialla nella sede della Fitecs, il sindacato del Terzo Settore, oggi sono stati accolti circa 40 foggiani. Giovanissimi e adulti disoccupati cronici. Tra questi tanti, che come Sante, che ha parlato ai nostri microfoni, hanno già beneficiato di altre misure, tra Red e Rei. Aveva un banco della frutta, ha dovuto chiudere ed è rimasto senza liquidità, senza una vita.

“Noi nasciamo come associazione per il terzo settore. Abbiamo sempre fatto CAF e servizi, facciamo cambi di gestore. Strada facendo la necessità è cresciuta e abbiamo dovuto orientarci a servizi più diversi come queste richieste, al di là dell’assistenza che forniamo ai lavoratori di Cooperative, terzo settore fondazioni e associazioni con personale assunto. Poi in realtà ci siamo organizzati con i legali i quali ci danno manforte”, spiega Marco Mancini. Il sindacato nasce nel 2016 e sta apportando molta assistenza alle persone più diverse.
“Abbiamo due sedi in Campania e sedi a San Giovanni e Stornara, anche lì stamattina ci sono stati numeri alti. Forniamo servizi a 360 gradi all’associato”.



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