Amministrative 2019, la sinistra volta le spalle a Miglio. Cera e gli altri scelgono la “città giovane” di Tricarico

Non solo Matteo Ianzano, bollato come ex Udc o i civici damoniani dissidenti di Leo Di Gioia, anche i vecchi ex comunisti hanno scaricato l’attuale sindaco, con un passato da segretario dei Ds

La sinistra a San Severo ha scelto il giovane Nazario Tricarico, che godrà della presenza nella sua maggioranza finanche dello storico esponente Giovanni Cera. Non solo Matteo Ianzano, bollato come ex Udc o i civici damoniani dissidenti di Leo Di Gioia, anche i vecchi ex comunisti hanno scaricato Francesco Miglio, con un passato da segretario dei Ds. Miglio può anche copiare lo slogan, ma Tricarico appare attrattivo, ridono sotto i baffi i suoi sostenitori.

San Severo Futura – spiega Umberto Porrelli, coordinatore cittadino del movimento – ha raggiunto l’obiettivo di essere un incubatore di idee e di una rinascita del centrosinistra in città. Accogliamo oggi personalità di spessore come il compagno Giovanni Cera che da anni è attivo sul territorio mettendo a disposizione della sinistra le sue conoscenze in materia di sviluppo, agricoltura e ambiente e che ha deciso di sposare il nostro progetto all’interno della coalizione guidata da Nazario Tricarico”. Secondo i rappresentanti di San Severo Futura la crisi della città conferma una cronica inadeguatezza della compagine amministrativa che ha guidato Palazzo Celestini. Essa è rimasta debole e fragile, prigioniera di quel 23% di consenso elettorale ottenuto, senza mai coltivare l’ambizione di rappresentanza dell’intera città.

“In questo Francesco Miglio e la sua coalizione, neanche più tanto gradita ai suoi padri politici – aggiunge Giovanni Cera -, lungi dal dimostrare coraggio ed autonomia politica e progettuale, ha rivelato tutta la povertà del retroterra politico – culturale delle sue alleanze, dalle transazioni del ballottaggio, a cominciare da quella segreta per la presidenza del consiglio comunale, al gioco sporco nella sua area di provenienza politica. Tutto ciò è stato peggiorato dall’apporto salvifico del PD che ha tradito i suoi elettori e quelle forze che credevano in un progetto di futuro, confluendo nell’alveo di una maggioranza da loro stessi considerata inadeguata, per ragioni del tutto inspiegabili. Siamo si voglia o no, al capolinea. E noi come sinistra dobbiamo partire dai problemi della città.

In questi anni molte cose sono accadute, è cambiato lo scenario politico, la frantumazione e la degenerazione della vita politica è continuata e si è amplificata. La situazione sociale della città è peggiorata, secondo coloro che non vogliono aderire all’alleanza di Miglio sostenuta da Dino Marino.

“Lavoro, ambiente, disuguaglianze sociali, innovazione – continua Cera -, sono i temi sui quali vanno costruite e risposte politiche che la comunità attende. E su queste come Sinistra dobbiamo fare la nostra parte con proposte puntuali a cominciare da questa campagna elettorale. Un progetto di governo rivolto a tutta la città ma soprattutto ai più deboli, ai lavoratori e lavoratrici, ai disoccupati, ai giovani, alle piccole imprese schiacciate dalla crisi, agli agricoltori, al mondo della cultura e delle professioni. Niente personalismi, niente mediazioni sterili, ma contenuti sui quali costruire una alleanza tra forze politiche, mondo dell’associazionismo, forze sociali e sindacali. Niente antipolitica e qualunquismo, ma neanche politicismo deteriore, nessun cerchio magico”.

Non ci stanno a stare con Cecchino Damone. “Fine del vecchio ceto di potere, rottura netta con vecchi e riproposti trasversalismi del vecchio ceto amministrativo. Vogliamo una coalizione giovane e di rottura. Una coalizione plurale ma con paletti solidi nei valori della nostra Costituzione. Politica e senso civico per riallacciare legami comunitari e progetti per il futuro. Costruire con i cittadini proposte condivise sui temi  di maggiore rilievo per lo sviluppo della città.  Un piano strategico per i prossimi vent’anni e che si articoli su poche e buone idee. La città dell’uguaglianza. La città del lavoro, del rispetto dei diritti, della lotta alla precarietà.  La città della legalità, del rispetto delle persone,  Il rispetto dell’altro come elemento fondante della convivenza civile. La città dello sviluppo sostenibile.

La città dell’arte e della cultura. Stiamo costruendo una coalizione fondata su questi valori, con una candidatura a sindaco giovane e tenace come Nazario Tricarico. È tempo di scegliere e cominciare a lavorare per San Severo Futura”.





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