“Si nu trmòn!”, sindaco di Cerignola condannato per il cazziatone al bambino bocciato

Si chiude una vicenda iniziata nell’estate del 2016 quando, durante l’inaugurazione di un parco giochi, il primo cittadino della città ofantina rimproverò un alunno

Il sindaco di Cerignola, Franco Metta, è stato condannato per aver rimproverato un ragazzino bocciato a scuola. Il gip del Tribunale di Foggia, Carlo Protano, ha previsto una penale di 500 euro. Al di là della cifra, resta il provvedimento che va a chiudere una vicenda iniziata nell’estate del 2016 quando, a Cerignola, durante l’inaugurazione di un parco giochi il primo cittadino della città ofantina ha bacchettato in dialetto – con insulti e parolacce – un bambino che non aveva superato l’anno scolastico.

“Pubblicando sul profilo Facebook ‘Franco Metta Sindaco di Cerignola’ il video dell’inaugurazione della riapertura dell’area giochi di Cerignola, avvenuta il 4 luglio del 2016, offendeva la reputazione del minore” – scrive il Gip nel decreto di condanna. Questi alcuni degli insulti proferiti da Metta al ragazzino e riportati nel decreto  dal gip: “Le corna che hai, non ti devi far bocciare scemo, che sei buono ora a fare? Lo stupido che sei! devi studiare, hai detto con gioia mi hanno bocciato…”.

Il video diventò virale in poco tempo. Questo provocò la reazione dei due genitori che dopo un mese dall’episodio si recarono – racconta il padre Michele – a sporre denuncia. “Ci aspettavamo almeno le scuse del sindaco – precisa l’uomo. Tutti possono essere bocciati; tra le altre cose stavamo attraversando un momento familiare difficile”. Il sindaco non ha voluto commentare l’episodio, divenuto un vero e proprio caso nazionale.





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