In Brianza nasce il panino “Il terun” e la Lega pensa di premiare i titolari dei ristoranti. Sud in rivolta

Nelle intenzioni dei proprietari della catena, un siciliano, un calabrese e un napoletano, c’era l’idea di esorcizzare anni di umiliazioni. Dalla Campania la crociata mediatica: “è inopportuna”

È una “Special edition”, ma è diventato un vero e proprio caso politico. Al centro della polemica c’è “Il terun”, un panino made in Brianza protagonista del nuovo lancio pubblicitario dei ristoranti “Pane & Trita”, con sede a Muggiò, Seregno e Cantù.

Nelle intenzioni dei tre titolari della catena, un siciliano, un calabrese e un napoletano, c’era l’idea di esorcizzare anni di offese e umiliazioni da parte dei settentrionali, ma c’è chi non ha gradito l’hamburger farcito con black angus, mozzarella di bufala, crema di pomodorino pugliese, pancetta, melanzane e maionese all’nduja. La crociata mediatica è partita dalla Campania, con il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e  con il conduttore di “La Radiazza” su Radio Marte Gianni Simioli e si è presto diffusa al resto del Sud, attraverso i social.

Per i detrattori si tratterebbe di una campagna di comunicazione poco elegante e inappropriata, in un clima più generale di discriminazione e contrapposizione territoriale, ma per i proprietari di “Pane & Trita” si tratta solo di ironia.

Intanto, cavalcando l’onda, il vice capogruppo della Lega in Regione Lombardia, Andrea Monti, ha lanciato la proposta di candidare i titolari al “Rosa Camuna”, un premio istituito dalla Giunta regionale e destinato a coloro che si sono particolarmente distinti nel contribuire allo sviluppo economico, sociale, culturale e sportivo della Lombardia. Immediate le reazioni inviperite dei meridionali sulla rete.

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