“Borgo Bambino” per aiutare i minori in difficoltà delle periferie. Svariate attività contro la povertà educativa

L’iniziativa rientra tra gli otto progetti pugliesi selezionati tra i 432 presentati in tutta Italia. “Cercheremo di vivacizzare un territorio che in questa fase vive un momento delicato”, ha spiegato la presidente Patto Consulting Impresa Sociale

Imparare giocando. Il miglior modo per imparare, conoscere e scoprire le proprie risorse e potenzialità è mettersi in gioco, nel senso più ampio del termine. È questo l’obiettivo di “Borgo Bambino”, un progetto multidisciplinare selezionato da ‘Con i Bambini’ nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile che coinvolgerà un quartiere alla periferia di Manfredonia. Svariate le attività che andranno ad arricchire l’azione didattica ed educativa già svolta dall’Istituto comprensivo Don Milani Uno + Maiorano di Manfredonia e dalla Parrocchia Sacra Famiglia: dalla musicoterapia al teatro sociale, dai laboratori tecnologici allo sport.

Borgo Bambino, nato dalla collaborazione tra la Patto Consulting Impresa Sociale (capofila), il Comune di Manfredonia, l’Università degli Studi di Foggia e altri partner che da anni operano nel territorio per offrire servizi educativi e culturali, è uno degli otto progetti pugliesi selezionati tra i 432 presentati in tutta Italia. Un progetto che intende promuovere il benessere e la crescita armonica di minori nella fascia di età 5-14 anni attraverso una serie di attività capaci di favorire lo sviluppo cognitivo, creativo e relazionale del bambino. “Il progetto coinvolgerà i due maggiori luoghi educativi della città attraverso una serie di interventi e di proposte educative e nel corso di due anni cercherà di vivacizzare un territorio che in questo periodo vive un momento delicato, con poche occasioni per i giovani di vivere il teatro o oltre attività ludico-formative – spiega a l’ImmediatoBarbara Torraco, presidente Patto Consulting Impresa Sociale -. Le azioni coinvolgeranno la comunità più ampia, fascia adulta compresa: educatori, volontari e genitori”.

“Con Borgo Bambino vogliamo dare una proposta aggiunta ai ragazzi che spesso hanno percorsi difficili durante l’apprendimento scolastico e in ambito familiare. Sono giovani con difficoltà a socializzare e immaginare il proprio futuro – racconta ai nostri microfoni Don Salvatore Miscio, parroco della Sacra Famiglia -. I ragazzi devono percepire di avere attorno una collettività attenta ai loro bisogni. Gli adulti devono riscoprire l’importanza di fare rete, non una rete virtuale, ma una rete consapevole di agire per il bene dei loro figli”.

Gli interventi. Saranno riqualificati gli spazi interni dell’istituto Don Milani Uno + Maiorano e dell’Auditorium della Parrocchia, compresi gli spazi esterni. Sarà allestita la Stanza del Cuore – spazio informale e a misura di bambino – che sarà utilizzata dall’équipe psicopedagogica per le attività di sostegno e consulenza. Le attività: il teatro sociale, il luogo delle emozioni per eccellenza; la musicoterapia, strumento immediato in grado di smuovere un’emozione o un ricordo, spingendo il singolo e la collettività verso un intenso percorso di riscoperta del sé; la psicomotricità, la riscoperta del proprio corpo delle complete funzioni vitali; lo sportello amico, che costituirà un punto di riferimento per tutti i bambini e ragazzi che avvertiranno l’esigenza di intraprendere un percorso personalizzato assieme ad un professionista del settore (medico, psicologo o psicoterapeutica) per approfondire tematiche specifiche o rielaborare vissuti personali di dolore attraverso colloqui con genitori e prevenzione e supervisione dei docenti. Altre attività saranno rivolte alle tematiche ambientali e alla scoperta sempre più viva del territorio: giornate informative sulla gestione dei rifiuti e laboratori sul riciclo, viste guidate all’Oasi Lago Salso, attività didattiche dell’orto didattico e il giardino dei profumi.

I mestieri. La povertà educativa e il disagio sociale hanno la propria origine nei contesti familiari di riferimento, non è dunque necessario intervenire solo e soltanto con gli stessi bambini ma anche con i loro genitori o con coloro che ne fanno le veci. Si intende pertanto realizzare percorsi di assistenza alla genitorialità con la proposta di laboratori artistici, attività e corsi di formazione come ad esempio la falegnameria e la sartoria. Ultimo ma non per importanza lo sport: lo scopo è quello di garantire il diritto a tutti della salvaguardia della salute e all’uso creativo del tempo libero come canale di comunicazione alternativo alla solitudine in cui tanti ragazzi sono costretti a vivere L’obiettivo è quello di spalancare le porte dell’impianti sportivi della scuola a tutti ragazzi che hanno non hanno la possibilità di fare sport e vivere attività ricreative con gli istruttori della Uisp Manfredonia. La manifestazione “Il borgo in festa” vedrà la partecipazione di adulti e bambini collegando il mondo istituzionale a quello comunitario attraverso un momento di festa, pensato e progettato per mettere insieme il risultato di un processo rigenerativo (in programma nel 2020) che partendo dal basso permetterà il fiorire di zone periferiche abbandonate.