Troppa insicurezza, i genitori non ne possono più: “Vigilante davanti a scuole di Foggia!”

Si attivano mamme e papà della Ferrante Aporti dopo quanto accaduto nei giorni scorsi in alcuni istituti foggiani

Allarmi bomba, ladri che si introducono negli istituti durante le ore di lezione. Cresce lo stato di insicurezza nelle scuole foggiane e i genitori decidono di farsi sentire.

Un vigilante davanti alle scuole comunali! È questa la richiesta che proviene dalla stragrande maggioranza dei genitori della scuola dell’infanzia comunale “Ferrante Aporti” di Foggia, primi ma certamente non unici, a muovere passi per garantire la sicurezza dei piccoli discenti. A seguito dell’escalation di violenza che sta connotando tragicamente la città di Foggia e dei numerosi eventi di cronaca che hanno preso nel mirino le istituzioni scolastiche, all’indomani dello scioccante episodio avvenuto venerdì 25 gennaio presso la scuola comunale “Fresu”, è in corso una raccolta firme da parte della comunità dei genitori della “Ferrante Aporti” con lo scopo di chiedere al sindaco e all’assessorato competente la presenza di una figura professionistica di vigilanza che tuteli l’incolumità di tutti, a partire dall’inizio delle attività didattiche e per tutta la loro durata.

“Ricordiamo – si legge nella nota dei genitori – che la soppressione di questa figura è un fatto relativamente recente, essendo prevista fino a poco meno di dieci anni fa. Le famiglie manifestano la loro più calda preoccupazione per la sicurezza dei piccoli che frequentano le scuole di ogni ordine e grado, nonché del personale tutto che vi opera con dedizione. L’ingresso degli edifici scolastici è spesso alla mercé di chicchessia, nonostante la chiusura dei cancelli, perché sorvegliato da collaboratori scolastici che potrebbero ben poco in caso di tentativi di intrusione violenti da parte di malintenzionati. La sicurezza in primo luogo e quando si parla di bambini non si può temere di eccedere in cautela. I genitori aderenti all’iniziativa, che già soprassiedono a disservizi come la mancanza di acqua calda, ormai segnalata da un anno, fanno sapere che qualora la richiesta non incontrasse la dovuta considerazione si vedrebbero costretti a valutare soluzioni alternative per la frequenza dei piccoli nel prossimo anno scolastico. La città deve crescere e il denaro dei contribuenti va investito in attività e servizi necessari al territorio e a chi, con fiducia ed energia, continua a viverlo”.



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