Grassadonia alza i toni: “Pronto a giocarmi il contratto: il Foggia si salverà. Mortificato dalle critiche, sono nato qui come calciatore”

Domenica i rossoneri saranno di scena a Livorno: uno scontro diretto che non ha alternative alla vittoria dopo i cinque pareggi di fila. “Facile dire cambiamo allenatore, ma le difficoltà resterebbero lo stesso”, ha detto il tecnico

Gianluca Grassadonia alza i toni dopo le dure contestazioni rivolte a lui e alla sua squadra nel post gara contro il Venezia. La bordata di fischi e il coro all’unisono della Curva Sud “Te ne devi andare”, non sono andate giù al tecnico di origini salernitane. Commenti gratuiti che avrebbero intaccato non solo la sfera professionale ma anche quella personale. “Sono amareggiato e mortificato – ha detto Grassadonia in conferenza stampa -. Mi fa star male sentire critiche in una città come Foggia che mi ha visto nascere come giocatore. Penso di non aver fatto nulla di grave per aver meritare tutto questo. Ce la sto mettendo tutta ma non mi piace quando si va oltre o sul personale  – ha ribadito il tecnico a voce grossa -. Allenare e giocare a Foggia è una fortuna.  L’enorme entusiasmo  porta però a degli eccessi”.

(LONTANA) SALVEZZA. “Sono pronto a giocarmi il contratto: il Foggia si salverà. Posso firmarlo col sangue – ha continuato -. Dobbiamo remare tutti dalla stessa parte. I malumori ci possono stare e vanno accettati. Facile dire cambiamo allenatore, ma le difficoltà resterebbero lo stesso. Qui, al mio posto, nessuno avrebbe la bacchetta magica. Ricordo che all’inizio del campionato molti giocatori non erano disponibili”.

9 PUNTI. Cinque pareggi di fila e quel gap della penalizzazione che pesa più dell’inizio stagione. “Possiamo fare di più, migliorare nei 90 minuti. Questa squadra quest’anno ha fatto 17 punti sul campo, se fossero stati effettivi ora sarebbe tutto diverso, staremmo qui a parlare di altro. Lo sottolineo giusto per chiarire lei idee  – rimarca Grassadonia -. Non è facile giocare pensando agli 8 punti di penalità, soprattutto a livello mentale. Questa è la realtà, i numeri sono questi . Poi dipende da come vede il bicchiere chi commenta: se pieno, mezzo pieno o vuoto. E qui, mi sa, che lo vedono tutti vuoto. Noi lavoriamo con professionalità, anima e cuore”.

L’AVVERSARIO: IL LIVORNO. “Sarà uno scontro diretto, una partita tosta per entrambi dagli alti toni agonistici – ha aggiunto -. A Livorno vogliamo centrare un risultato positivo e portare a casa quello che ci manca e che meritiamo.  Sarà necessario un approccio cattivo alla gara”.

CONVOCATI. Assenti Rizzo, Ramè (per affaticamento muscolare), Chiaretti e con molta probabilità anche Busellato, (sarà valutato domani). Rientrano invece  Zambelli, Tonucci e Kragl.