Firme false a San Marco in Lamis, rinviato a giudizio ex sindaco Lombardi. Assolto Ianzano

Cera amaro: “Il non regolare svolgimento della competizione elettorale, compromessa dalla commissione di fatti penalmente rilevanti, mortifica volontà del Corpo Elettorale”

Si è conclusa l’udienza preliminare che vedeva imputato l’ex sindaco di San Marco in Lamis, l’avvocato Michelangelo Lombardi (in foto), accusato del reato di falso ideologico continuato, commesso da pubblico ufficiale nell’autenticazione di 33 firme di sottoscrizione della lista “Per San Marco” che sosteneva il candidato Merla (attuale primo cittadino, ndr) nell’elezione del sindaco e del consiglio comunale di San Marco in Lamis dello scorso giugno 2016.

Il Gip, all’esito dell’udienza, riconosciuta fondata l’ipotesi accusatoria formulata dalla Procura della Repubblica di Foggia, ha disposto il rinvio a giudizio dell’imputato, innanzi al Tribunale di Foggia, in composizione monocratica, per l’udienza del 22.3.2019.

Angelo Cera

“Nello stesso procedimento, nel quale sono costituito parte civile – commenta il segretario provinciale dell’UDC, Angelo Cera -, era imputato anche Angelo Ianzano (attuale consigliere comunale di maggioranza), accusato del reato sanzionato dall’87 bis del d.P.R. 570/60 ed in particolare perché, “in violazione delle norme per la composizione e l’elezione dell’amministrazione comunale, accettava in due occasioni e con unicità del disegno criminoso la candidatura per due distinte liste “per San Marco” e “Forza San Marco”, firmando, in ognuna delle due, la dichiarazione, tra l’altro, di non avere accettato la candidatura per altre liste non conforme al vero”.

Ianzano ha chiesto di definire il procedimento con il rito abbreviato. Il Gup, ammesso il rito, ieri – dopo avere, evidentemente, ritenuto provati i fatti di cui all’imputazione – ha assolto l’imputato con la formula “per particolare tenuità del fatto”.

“Quale uomo delle Istituzioni – dichiara Cera – non posso che prendere atto della decisione adottata. Nello stesso tempo, però, non posso sottacere la mia perplessità sul fatto che un’Autorità Giudiziaria, a fronte dell’accertamento di un fatto materiale integrante reato in materia elettorale, lo abbia potuto qualificare di particolare tenuità.

Dimenticando, così, che il non regolare svolgimento della competizione elettorale, compromessa dalla commissione di fatti penalmente rilevanti, finisca col mortificare la corretta espressione e volontà del Corpo Elettorale e, in altri termini, il pieno rispetto dei più nobili principi di Democrazia.

In ogni caso, nell’assoluto rispetto della decisione giudiziale, attendo la pubblicazione della motivazioni della sentenza per ogni determinazione sulla sua impugnazione”.

Ianzano esulta: “Assolto dopo trenta mesi di fango e pettegolezzi”

Angelo Ianzano

Ecco la nota stampa inviata dal consigliere comunale dopo l’assoluzione: “Si chiude una pesante vicenda giudiziaria e umana durata trenta mesi densi di fango, di maldicenze, di pettegolezzi malevoli e di cattiverie gratuite. Si chiude con soddisfazione un periodo in cui Angelo Ianzano è stato guardato con malignità e sospetto, come se fosse autore di chissà quali delitti. Angelo Ianzano è invece una persona corretta e perbene. Non lo dicono i suoi amici, non lo affermano le persone che gli vogliono bene – e sono tante – ma un atto formale della Giustizia, nella quale Angelo Ianzano ha sempre fermamente creduto. 

Questa mattina Angelo Ianzano è, infatti, stato assolto con formula piena, ai sensi dell’art. 530 del codice di procedura penale, in una vicenda per presunte irregolarità all’atto dell’accettazione della candidatura nella lista “Per San Marco” in occasione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale di San Marco in Lamis del 2016, escludendo ogni forma di risarcimento alle costituite parti civili.

“Sono felice di questa sentenza – ha dichiarato Angelo Ianzano -. Ringrazio il mio avvocato, Luigi Miranda, che ha profuso energia e rigore in questo incarico, che ha svolto brillantemente e con altissima professionalità. Ringrazio tutti coloro che hanno creduto in me, e non mi hanno mai fatto mancare il loro sostegno e affetto. Torno al mio lavoro e alla mia attività politica con serenità e fiducia, rinfrancato da una sentenza che chiude senza nessuna ombra una vicenda durata troppo tempo”. 

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come