Non è foggiano il capo della banda di violenti a Lanciano. Lo ‘Sco’ di Fabbrocini arresta 26enne rumeno

Il primo dirigente del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato: “Nessun pugliese, per di più i tre fermati in precedenza parlano benissimo l’italiano”

Agli arresti il quarto uomo della banda che ha aggredito i coniugi Martelli nella loro villa di Lanciano. Si tratta di un rumeno, come gli altri tre già fermati, e non di un italiano della provincia di Foggia come circolato nelle scorse ore. Il giovane, 26 anni, presunto capo del gruppo criminale, è stato arrestato dagli uomini dello Sco e della squadra mobile a Caserta. 

Alfredo Fabbrocini

“Il quarto uomo certamente non è pugliese – aveva detto Alfredo Fabbrocini, primo dirigente dello Sco della Polizia di Stato -, per di più i tre fermati in precedenza parlano benissimo l’italiano”.

L’unico punto di congiunzione con Foggia, se vogliamo, è proprio rappresento da Fabbrocini, ex capo della squadra mobile del capoluogo dauno, oggi al vertice del Servizio centrale operativo.

Proprio l’innovativo sistema Sai dello Sco ha passato al setaccio migliaia di frammenti video di una trentina di telecamere di Lanciano. In uno di questi si vedeva una parte del viso e mento di un malvivente. Tanto è bastato per identificarlo tra i componenti della banda che agiva in Abruzzo con metodi violenti alla “Arancia Meccanica”.