Ed eccolo qui, “il Re” di nuovo a casa. Iemmello si presenta: “Ho voluto fortemente il Foggia”

Il tridente? “Servirà un po’ di tempo ma mi piacerebbe che giocassimo insieme. Magari anche in quattro…”

L’ultima volta allo Zaccheria solo lacrime dopo la finale playoff persa contro il Pisa. Dopo due anni, da quel 12 giugno 2016, sul volto di Pietro Iemmello è ritornato il sorriso. Il Re, così lo chiamavano i supporter rossoneri, dopo Sassuolo e Benevento è tornato a vestire la maglia del Foggia Calcio dopo i 45 gol messi a segno durante le stagioni guidate dal tecnico, Roberto De Zerbi. 

Il ds Luca Nember e il tecnico Grassadonia, lo hanno fortemente voluto in squadra e, la società, senza neanche pensarci due volte, ne ha acquisito le prestazioni sportive dal Benevento con la formula del prestito temporaneo con diritto di opzione. “È un piacere per me presentare il suo ritorno – ha detto il ds durante la presentazione del calciatore -. Pietro vuole regalare un successo a questa piazza e vuole ripartire da dove era rimasto. È un ringraziamento alla famiglia Sannella che sta supportando in tutto e per tutto il mio lavoro. A loro va il nostro ringraziamento. Bisognerà aspettare il suo debutto perché ha avuto un problema al menisco qualche mese fa – ha continuato -. Chiediamo un po’ di pazienza perché comunque partiremo con diversi squalificati. Quando tutti saranno a regime e a posto sarà un problema per gli avversari. Questi ragazzi sono attesi da una lunga cavalcata. Il mister è contento. Ora viene il bello. Pensiamo di aver fatto bene sul mercato”. 

Iemmello arrivò a Foggia nella stagione 2014/2015. “Non ho pensato da subito al Foggia, a giugno ero a Roma davanti alla Procura per il processo sportivo, pensavo ad altro in quel momento – le prime parole in rossonero -. Foggia è una piazza che mi ha dato tanto, qui si vive e si parla di calcio 24 ore al giorno. Ho voluto fortemente tornare qui. Ho tanta voglia di giocare, lo scorso anno ho avuto numerosi infortuni”. Obiettivi personali. “La trattativa è partita tre anni fa (ride, ndr). Due anni fa dissi: farò bene per il bene del Foggia”. “È vero – conferma Nember -. De Zerbi, Sannella e Di Bari mi chiamarono per parlarmi di Pietro”. Iemmello in attacco non sarà solo: c’è il foggiano Galano e la certezza Mazzeo. “La squadra potrà fare un gran campionato. Non sono venuto qui per giocare per forza, ma se qualche mio compagno si infortuna ci potrà essere bisogno di me” – ha spiegato l’attaccante -. La piazza sogna il tridente. “Servirà un po’ di tempo sì, ma mi piacerebbe che giocassimo insieme. Magari anche in quattro – ironizza -. Dobbiamo vincere! La società è andata avanti nella programmazione. Ritrovo il Foggia in B. Ci sono stati tanti passi in avanti. Conoscevo Mazzeo, è un grande giocatore. Galano ha fatto benissimo a Bari. Hanno entrambi qualità”.

MERCATO. Sono 28 le operazioni tra entrate ed uscite portata a termine dal ds Luca Nember. Nello specifico 12 innesti (Iemmello, Galano, Chiaretti, Bizzarri, Gori, Cicerelli, Busellato, Rizzo, Arena, Boldon, Ranieri e Carraro) e 16 cessioni. Le ultime sono: Sainz-Maza alla Sicula Leonzio, Nicastro, Rubin e Floriano sono ancora da definire. “Quest’ultimo ha fatto più gol di tutti si è allenato tanto. Sceglierà lui se vorrà andar via”. 

“C’è stato un cambiamento pesante dal punto di vista tecnico e di gruppo. È stato cambiato tutto e dappertutto. È uno step migliorativo. Servivano giocatori che avessero giocato in B e con esperienza – ha continuato Nember -. La situazione di partenza non sarà delle migliori. Ci divertiremo lo stesso, nonostante la penalizzazione. Partiamo con la consapevolezza di fare un percorso. Ci vuole pazienza, anche accontentarsi di un ‘pareggino’. C’è stato un grande passo tecnico-tattico”. 

Una battuta sull’ex allenatore Stroppa che ha scelto di andar via lo scorso giugno. “Ho sentito Stroppa giorni fa. Ha fatto la sua scelta. Non so se sia pentito, bisognerebbe chiederlo a lui” – ha concluso il ds.





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