Caccia al “delinquente sciacallo” di Foggia, rabbia e lacrime di una coppia di pensionati truffati

Snello, brizzolato, cinquantenne e vestito di blu con uno smanicato. L’uomo con un inganno ha finto di telefonare al figlio e si è fatto consegnare il BancoPosta

Una storia di ordinaria truffa in via Ugo La Malfa ai danni di due pensionati di 85 e 79 anni, Paolo e Pina. Un “delinquente sciacallo”, come lo ha definito il figlio Carmine Caravella, che ha lanciato un appello al rione, in cui vivono 180 famiglie di cui l’80% anziane.
“Sono corsa come una scema a prendere i soldi”. Il truffatore si è finto prima postino e poi funzionario ispettore dell’Inps e si è introdotto in casa, sostenendo che l’uomo avesse diritto ad un arretrato pensionistico di 22mila euro.

Snello, brizzolato, cinquantenne e vestito di blu con uno smanicato. L’uomo con un inganno ha finto di telefonare al figlio e si è fatto consegnare il BancoPosta.
Totale dei soldi sottratti: 1700 euro, di cui 600 ritirati col BancoPosta. 1100 euro consegnati subito in contanti e 600 allo sportello, con la cifra massima del prelievo.
“Dicevo sempre a me non mi fregano e invece”. “Un cuore non ce l’ha quest’uomo”, il rammarico finale tra le lacrime.



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