Sparatoria a Cerignola, il vescovo: “Agguato a padre e figlio impegnati a guadagnarsi il pane”

L’intervento di monsignor Luigi Renna dopo l’episodio ai danni di due guardie giurate in via San Giuseppe

Ha affidato ad una lettera il suo pensiero su quanto avvenuto ieri mattina a Cerignola, il vescovo Luigi Renna. Ecco il suo intervento: Mentre mi trovo impegnato fuori Cerignola, in qualità di Amministratore apostolico di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo con i seminaristi di questa Arcidiocesi, mi raggiunge la triste notizia di un agguato efferato a danno di due uomini, padre e figlio, che erano impegnati a guadagnarsi il pane come guardie giurate. Sì, a guadagnarsi il pane e non a rubarlo come coloro che li hanno colpiti e che vivono nell’ombra, fino a quando la giustizia, ne sono sicuro, li prenderà e getterà purtroppo nello sgomento le loro povere famiglie, i loro figli, che non meritano dei padri che agiscono così. 

   Esprimo solidarietà ai due uomini che sono scampati a un omicidio mancato, e li aspetto in Duomo per ringraziare chi certamente li ha protetti, la nostra dolce Madonna di Ripalta. Esprimo vicinanza a tutta la cara Cerignola, al Sindaco, alle forze dell’ordine, alle tante guardie giurate che fanno il loro dovere. 

   Ma mi rivolgo anche a chi ha mandato quegli uomini per uccidere, e a chi ha sparato: non sentite che il vostro gesto non è da essere umani, né da cristiani, che è gesto che non viene condannato solo dai vostri simili, ma da Dio? Voi che mangiate un pane di delitto, che forse avete guadagnato dei soldi per poter uccidere, non sapete che quelli sono come i trenta denari di Giuda, che hanno venduto la vita di Cristo? Quel pane avvelenato lo farete mangiare ai vostri figli? Pensate che potrete saziarvi? La vostra coscienza è diventata dura come pietra, tale da non rimproveravi nulla? Appartiene già al Maligno che vi ha circuito e gioisce per ogni delitto che compite? Cambiate vita! Pentitevi! Costituitevi! Che coloro che come “pupari” muovono le marionette della malavita locale, si convertano o non avranno mai pace, né in questa vita, né nell’altra.

    E voi, cari cerignolani e cerignolane, voi che volete un futuro diverso, sappiate che un Salmo recita così: “Ho visto l’empio ergersi come un cedro rigoglioso. Sono ripassato e più non c’era”. Il male finirà, per grazia di Dio, per impegno degli uomini e le donne di buona volontà. La Parola di Dio non sbaglia mai e prima o poi si compie.

Luigi Renna

Vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano

Amministratore Apostolico di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo



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