Foggia Calcio, il grido di un’intera città: “Giustizia! Questa non è mafia”. Social scatenati

Le prime calde reazioni dei tifosi dei satanelli a seguito della richiesta della Procura Federale. Appelli e proteste incontenibili. Iniziata una vera mobilitazione in attesa della prima sentenza

Rispetto e giustizia. È il grido disperato che da giorni echeggia intorno all’incubo retrocessione. Le prime reazioni dei tifosi del Foggia Calcio a seguito della richiesta della Procura Federale sono incontenibili. Da Twitter ai post su Instagram, dai gruppi di tifosi su Facebook agli appelli dei grandi nomi del giornalismo e del calcio come Franco Ordine e Franco Baresi (ex bandiera del Milan). La notizia giunta venerdì ha scioccato l’intera città tanto da predisporre qualunque tipo di manifestazione contro la pesante richiesta della pena per illecita amministrazione (pagamento di stipendi in nero a calciatori e dirigenti).

C’è chi scrive sulle pagine social della Lega B e di Sky Sport (due colossi che nella scorsa stagione hanno puntato l’attenzione sui supporter rossoneri in grado di registrare grandi record di presenze, sia negli stadi di tutta Italia sia nella sottoscrizione di abbonamenti alla Pay Tv). Altri ancora chiamano l’attenzione del nuovo premier di origini foggiane, Giuseppe Conte.

Pronti a tutto. L’intenzione a dirla tutta è quella di raggiungere la Capitale, per elevare il proprio grido di protesta davanti al palazzo della FIGC in via Campania. In molti hanno già dato la propria adesione in attesa di organizzare quella che sarebbe una pacifica mobilitazione. Proprio a Roma in serata davanti alla sede del Tribunale Federale, le due Curve del Foggia hanno esposto uno striscione. “Solo i vigliacchi abusano del proprio potere. Giù le mani dal Foggia Calcio”.

Intanto è partita la campagna social: “#GiustiziaperilFoggiaCalcio #Noallaretrocessione”, si legge nei post condivisi su profili personali, pagine e conversazioni private. Il comico Pino Campagna ha condiviso con i propri fan una foto che lo ritrae con una maglia del suo Foggia. “Niente e nessuno mi separerà dall’amore verso la mia squadra” – ha scritto.

Nelle scorse ore fuori ai cancelli della Curva Nord dello Stadio Zaccheria è stato affisso un messaggio che recita: “Qualunque sentenza per noi non fa differenza. Sempre al tuo fianco”.

“Questa non è mafia”, è invece l’appello del noto giornalista Franco Ordine che già alcune settimane fa aveva richiamato l’attenzione con una lettera sul Corriere dello Sport in merito all’altra grande penalità inflitta al Foggia durante l’ultima Assemblea di Lega: la revoca dell’intera mutualità.

Luca Nember congela la programmazione. Il ds nel weekend è tornato a Brescia. Messa da parte la firma e l’ufficialità dell’allenatore Massimo Oddo che avrebbe dovuto prendere il posto di Giovannino Stroppa. Si ferma anche il lancio della campagna abbonamenti che sarebbe dovuta essere presentata in questa settimana.

L’incubo della Lega Pro tormenta i tifosi che avevano visto la loro squadra centrare un ottimo nono posto in classifica nell’ultima stagione di B. La Procura, invece, chiede l’ultimo posto in classifica e la retrocessione.

L’inferno mediatico è pronto a divenir battaglia. Tutto si muove già a grandi passi, in attesa della prima sentenza che arriverà proprio nelle prossime ore.