Controlli al concerto di Vasco, sequestro di droga e marchi contraffatti. Segnalate 233 persone

Nella due giorni dedicata alla musica, sono stati impegnati oltre 100 finanzieri

In occasione delle tappe del tour nazionale del noto artista Vasco Rossi, a Bari il 16 e 17 giugno scorsi presso lo Stadio “San Nicola”, evento questo che ha visto la presenza di circa 100mila spettatori, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari, ha predisposto uno specifico piano di intervento volto a contrastare il commercio illegale di capi contraffatti nonché i fenomeni del bagarinaggio e, non da ultimo, del consumo di sostanze stupefacenti.

Il dispositivo operativo realizzato dalle Fiamme Gialle ha riguardato anche l’aspetto preventivo, con l’impiego di militari, sin dalla mattina di sabato 16 giugno, a presidio e controllo delleprincipali arterie stradali e della stazione ferroviaria centrale, con il prioritario scopo di individuare quelle persone, che mescolati tra le migliaia di fan, raggiungevano la città, solo ed esclusivamente per porre in essere attività illegali.

Nella due giorni dedicata alla musica, sono stati impegnati oltre 100 finanzieri che, insieme alle unità cinofile antidroga, hanno sottoposto a sequestro: circa 500 grammi di droghe leggere e oltre un centinaio di spinelli, con la segnalazione all’Autorità Prefettizia di 184 assuntori; oltre 2.000 capi di abbigliamento contraffatti, con la contestuale denunzia all’Autorità Giudiziaria di 49 responsabili.

A tal proposito si ricorda che l’illecita commercializzazione di prodotti contraffatti cagiona un danno economico sia all’artista, per il mancato incasso dei diritti legati allo sfruttamento della propria immagine, sia all’indotto che produce quei prodotti su licenza dell’autore, e sia ai fan convinti, nella maggior parte dei casi, di acquistare prodotti “genuini”.

Importante e incisiva è stata l’azione svolta dalla Guardia di Finanza in materia di contrasto al bagarinaggio che ha portato alla verbalizzazione di 7 soggetti intenti alla vendita di titoli di ingresso non autorizzati e con prezzo maggiorato anche fino al 100% del valore originario. Nei confronti dei “bagarini” è stata contestata una più gravosa violazione, introdotta dalla legge finanziaria per il 2017, resa attuativa dal D.M. 12 marzo 2018, che prevede per gli spettacoli diversi da quelli sportivi, una sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 180.000 euro. In occasione del concerto sono stati individuati, inoltre, numerosi biglietti falsi acquistati –online – da ignari acquirenti su piattaforme fittizie telematiche artatamente create per l’evento.

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