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Home - Un mese per il ponte del bivio di San Marco in Lamis. “Disagi enormi per mezzi agricoli e autotreni”

Un mese per il ponte del bivio di San Marco in Lamis. “Disagi enormi per mezzi agricoli e autotreni”

Di Antonella Soccio
25 Maggio 2018
in Cronaca, Immediato TV
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Non solo la galleria Monte Saraceno. Questa mattina i tecnici Anas si sono dati appuntamento al ponte del Bivio San Marco sulla superstrada per Manfredonia. Stanno per partire i lavori di consolidamento del ponte e di manutenzione straordinaria che condurrà alla riapertura dell’arteria che conduce ad Arpinova e a San Marco in Lamis. Con i tecnici anche il neo parlamentare 5 Stelle Giorgio Lovecchio e alcuni residenti della borgata e attivisti della neo associazione Arpinova Borgo Rurale, rappresentata dal vicepresidente Matteo Cartesiano, noto imprenditore agricolo in agro di Arpi.

In questi mesi i disagi sono stati innumerevoli per coloro che hanno poderi, terreni o attività agricole e commerciali nella strada. “Il ponte è importantissimo per i residenti, noi lo facciamo anche 10 volte al giorno, non possono dire che il disagio è piccolo. Ci hanno detto: ma tanto sono solo 2 km in più per l’inversione. Non è così, perché ci sono stati già incidenti”.



Tanti per evitare l’allungamento non si fanno scrupoli nel fare manovre azzardate e pericolosissime, con una mega inversione ad U nonostante la doppia striscia continua. “Io non l’ho mai fatta perché non mi fido di me stesso – spiega il residente Paolo La Porta – ma non nascondo che alle volte viene la tentazione”.

“Per i mezzi agricoli e per gli autotreni il disagio è stato enorme – continua Cartesiano -, ci auguriamo che davvero i tempi siano quelli che dicono. 1 mese per i lavori e 10 giorni per il consolidamento e il collaudo. Fortunatamente il supporto politico è stato importante: il M5S si è interessato alla questione, ha pressato l’Anas, nessun altro partito si è preoccupato di questo ponte. L’assessore all’Agricoltura Leo Di Gioia qui è venuto solo a chiedere voti. Anche il sindaco Landella venne per le borgate ma dopo una settimana dall’insediamento non lo si vide più. Abbiamo una viabilità in uno stato post bellico che blocca le attività agricole e logistiche commerciali”.

La situazione è drammatica anche in una strada del tutto agricola che conduce ai vari terreni e porta alla Tomba della Medusa. La via è impraticabile e rischia di cedere anche un ponte. L’associazione Arpinova Borgo Rurale contesta inoltre una delibera del Comune di Foggia, che ha reso la Via San Marco una strada comunale fino alla fine della borgata. “Il Comune di Foggia ci ha resi zona urbana, ma Arpinova non ha nessun servizio cittadino tale che le consenta di essere classificata come zona urbana, anzi sta vivendo un fenomeno contrario, lo spopolamento in atto è ai massimi storici. Siamo 60 residenti con nessun servizio. Anche la raccolta dei rifiuti ci viene garantita solo una volta a settimana”.

Tags: ArpinovaFoggiaM5SSan Marco in LamisSS89
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