Centenario della Vittoria della Grande Guerra, i ragazzi della Bovio protagonisti al Teatro Giordano

Un lungo percorso di approfondimento ha visto impegnati gli studenti della scuola “Bovio” sul Primo Conflitto Mondiale. Il convegno conclusivo ieri sera al Teatro Comunale

1918-2018. Il Centenario della Vittoria della Grande Guerra è stato omaggiato dagli studenti delle scuole di Foggia, ieri sera, al Teatro Giordano. Il convegno di studi storici ha concluso un lungo percorso di approfondimento degli alunni della scuola media “Bovio” e ha visto la presenza di Marco Grandi, professore di Storia Contemporanea all’Università di Genova, Virgilio Ilari, presidente della Società Italiana Storia Militare e docente di Storia delle Istituzioni Militari dell’Università Cattolica di Milano e di Gabriele Checchia, ambasciatore d’Italia a Beirut, alla NATO e all’OCSE.

Immagini e momenti inediti hanno aperto la manifestazione sul Primo Conflitto Mondiale. “Questa sera vedere il teatro pieno di ragazzi per una celebrazione importante è un onore per noi e soprattutto per voi – ha dichiarato nei saluti iniziali l’assessore alla Pubblica Istruzione, Claudia Lioia -. Mi complimento con la scuola Bovio per l’iniziativa, un percorso di approfondimento importante avviato nel 2014, reso possibile anche grazie alla passione e all’energia della professoressa Fatima Fatone”. Una piccola rappresentanza di studenti  ha interpretato sul palco i componimenti più famosi di Giuseppe Ungaretti: “Soldati”, “Fratelli”, “San Martino del Carso” e “Veglia. E poi ancora una lettera d’amore scritta da un soldato in lingua francese datata 17 ottobre 1916.

L’iniziativa è stata fortemente voluta dal Lions Club Foggia “Umberto Giordano” e dal Rotary Club Foggia in collaborazione con il Comune. “Una sensibilità che si rinnova quella della scuola Bovio come già dimostrato negli anni precedenti – ha sottolineato Luigi Miranda, presidente del Consiglio comunale di Foggia -. Viviamo un momento di forte crisi di fiducia nelle istituzioni, ma eventi come questo devono rimanere un punto di riferimento. La pace è qualcosa che deve essere coltivata tutti i giorni” – ha dichiarato rivolgendosi ai giovanissimi -. “La guerra è una brutta cosa – ha invece rimarcato Marco Grandi, professore di Storia Contemporanea all’Università di Genova -. Come tutte le cose però, ha provocato grandi sacrifici, grandi dolori, grandi sforzi e una lunga crisi che ha portato all’unificazione nazionale, non solo territoriale, ma spirituale, quella che mancava dopo tanti secoli di divisioni e di dominazioni”. Al convegno hanno partecipato anche Pasquale Palmisano, dirigente scolastico della scuola “Bovio” e Maria Aida Episcopo, direttore dell’Ufficio Scolastico Provincia.