Forza Italia a Lucera ricorda i fasti del 2008. “Anche noi siamo ragazzi, ma non viviamo sui social”

Nel 2008, l’allora Popolo delle Libertà ottenne a Lucera la percentuale bulgara del 49,7%. È a quella tradizione e a quel consenso, che ieri sera in centro storico, nella sezione di Forza Italia aperta da Antonio Buonavitacola e dall’ex sindaco Giuseppe Labbate, il candidato alla Camera lucerino, in quarta posizione, Fabio Valerio si è richiamato, insieme a Stefano Ciccarelli, e ai colleghi di listino Raffaele Di Mauro e Rosa Carolina Caposiena e ai due candidati all’uninominale, al Senato Antonella Spezzati e alla Camera Angelo Cera.

L’arduo compito di Cera

L’onorevole sammarchese non si è risparmiato, ha fatto il suo consueto show. Sente il compito di galvanizzare anche gli azzurri se vuole vincere la sfida nel collegio San Severo-Lucera-Monti Dauni (che non è il suo), con i competitors Rosario Cusmai del centrosinistra e soprattutto Carla Giuliano del M5S. In Forza Italia a Lucera molti non fanno mistero nel dire a l’Immediato che avrebbero preferito un altro candidato al maggioritario nel loro collegio.

“Noi siamo convinti che tutti insieme dobbiamo ritrovare il gusto di vincere la battaglia del centrodestra – ha detto Cera nel comitato – dobbiamo avere l’orgoglio di ritornare ad essere primi. Non vengo a parlare dell’iperuranio, sono del territorio, saremo gli uomini dell’ascolto. Noi eleggeremo due parlamentari in Noi con l’Italia, sto correndo come un pazzo, ci credo. Conosco i miei numeri, sarò il parlamentare di questo territorio e ne regaleremo un altro, Paolo Dell’Erba. Non abbiamo bisogno dell’esercito della Salvezza come i civici, noi non siamo candidati per i nostri interessi e per la tutela dei nostri cavoli, noi porteremo le ragioni della nostra terra. Amici, c’è bisogno di caricarsi di entusiasmo, lasciamo questo torpore, basta con questa piccola sonnolenza. Lucera è stata troppo sonnacchiona finora. Dobbiamo darci dentro!”, ha concluso urlando, col cuore a mille.

Quali leve devono essere quindi calcate per raggiungere l’elettorato? I temi nazionali certo, che sono stati illustrati da Caposiena e Spezzati, ma anche la specificità lucerina, per contrastare l’amministrazione Tutolo in vista delle amministrative del 2019.

La novità

“Il nostro programma ha concretezza e realizzabilità insieme ad un intento riformatore. La Flat Tax è stata proposta anche da Nicola Rossi e dall’istituto di Ricerca Leoni, perché aggredisce l’evasione e la disincentivazione a lavorare, sconfigge la complicazione del sistema tributario e garantisce la giustizia dell’imposizione fiscale. Nel nostro programmo hanno rilievo preminente il Mezzogiorno e la famiglia”, ha ricordato Spezzati nel suo discorso, rinviando anche a Strade sicure, alla detassazione per chi assume e al super ammortamento. Sulla imprenditrice e giurista punta l’ex assessore regionale Enrico Santaniello, ieri insieme al suo gruppo l’ha seguita a Lucera. Le sta dando una mano dappertutto insieme agli amici di sempre. Da Matarante a Enzo Liguori, passando per Enzo Nuzziello.  “Ci voleva un volto nuovo, per respirare aria più pulita, Antonella Spezzati è una donna determinata, in gamba, ricca di esperienza e perbene. In questo momento servono persone come lei, c’è la necessità di voltare pagina in questa provincia e nella città di Foggia. Attorno a lei è possibile costruire un nuovo pensiero, una nuova competenza, una nuova trazione. Ha tutti i requisiti, c’è tanta voglia di fare politica sia a Foggia sia in provincia”, ha osservato per il nostro net journal.

[wzslider autoplay=”true” info=”true” lightbox=”true”]

La questione lucerina per il dopo Tutolo

In sala molti simpatizzanti e maggiorenti lucerini sanno che il dirigente del Don Uva, Fabio Valerio, si gioca molto in questa fase. Le elezioni politiche saranno per lui un “trampolino di lancio”, come lo definiscono, per la candidatura a sindaco di Lucera nel 2019, così come per Caposiena a San Severo. “Questa è una campagna un po’ spenta, ma Valerio è un giovane appassionato, è migliorato tantissimo a livello dialettico. In questo momento il sindaco, che proviene dalla Pagnotta, farà votare per il Pd, anche se dice di star fermo. Ha paura di misurarsi, perché a livello amministrativo moltissime progettualità sono ferme, quello che ha realizzato sono progetti vecchi. Sta ancora sviluppando i contratti di quartiere di Labbate del 2005”, rileva alla nostra testata web Buonavitacola, socio di studio di Labbate e componente del Consiglio dell’Ordine dei Commercialisti di Foggia. Il professionista è schietto: “Questo è un banco di prova per Valerio, la difficoltà purtroppo è data dall’avere un candidato all’uninominale non proprio adeguato, avremmo preferito un candidato azzurro”. Non teme i 5 Stelle. “A Lucera non esistono, ci sarà voto di opinione, naturalmente, ma non andrà oltre una certa percentuale, molto di quel voto è assorbito da La Pagnotta. Tutolo aveva promesso tanto e non ha ancora risolto la questione dei suoli in 167”.

Il mercante d’arte Gino Valeno condivide il malanimo contro l’amministrazione civica. “Fabio è un ragazzo perbene e si fa voler bene, si dà da fare. Non ritengo che questa amministrazione abbia fatto qualcosa di eclatante, almeno nel mio settore. Non ci sono state mostre importanti. Io da solo da privato ospiterò una mostra di un pittore americano con Tony Esposito. Sono convinto che con Fabio le cose miglioreranno, sa ascoltare, non è un accentratore, un buon risultato il 4 marzo lo porterebbe a fare il sindaco della città”.

Tanti amici di vecchia data di Valerio lo incitano al suo arrivo. “Ci auguriamo che il suo progetto cresca, Tutolo ha rovinato Lucera, ha portato la disoccupazione alle stelle. Anche qua dentro tanti hanno votato per lui, era un voto di protesta, hanno voluto provare, ma è stato un inganno”, spiegano.

Anche i delusi, uno fra tutti Mario Follieri, che sperava come tanti in una nuova candidatura del senatore uscente Lucio Tarquinio, potrebbero rientrare in Forza Italia. “Capisco la delusione e l’amarezza, ma non credo che Lucio a Lucera come a Foggia farà votare per il M5S, c’è chi dice che abbia contattato anche Casapound, ma non posso crederlo”, è la confidenza di Donato Pucillo, genero del compianto senatore Carmelo Morra.

Quando è il momento del candidato Fabio Valerio, il suo discorso motivazionale non delude i presenti. “Abbiamo condiviso 18 anni di militanza e vita politica lucerina, fatta di allontanamenti e arrabbiature, ma se si semina rispetto e affetto, questi ti ritornano. Il centrodestra presenta un mix di freschezza e giovinezza e di esperienza, insieme ad una visione per la nostra porzione di  territorio. Negli ultimi 7 anni il fenomeno migratorio è cresciuto, vanno via da Lucera non soltanto i giovani, ma anche i cinquantenni senza lavoro, la politica deve avere la capacità di invertire questo trend. Gli ultimi 3 governi più quello Monti non sono stati eletti da nessuno, abbiamo la possibilità che la gente si riappropri del suo voto. Oggi siamo ad un bivio come nel 1994. Allora c’erano i liberali e i vetero comunisti, oggi ci siamo ancora noi ma i vetero comunisti sono stati sostituiti dai pauperismi, dai ragazzi del M5S. Anche noi siamo ragazzi, ma abbiamo il know how per fare politica, non viviamo sui social. Dobbiamo fare una scelta di campo”. Il 2008 forse è troppo lontano, ma Valerio ci crede in una remuntada.