Fugge a nuoto nel fiume Candelaro ma la polizia lo bracca. Arrestato foggiano 36enne

Nell’ambito dei servizi di controllo straordinario del territorio, agenti della Polizia di Stato della Squadra Volanti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Manfredonia unitamente ad altro agente della Polizia di Stato libero dal servizio hanno tratto in arresto Nicola Marasco, foggiano, classe 1982, perché resosi responsabile del reato di tentato furto in concorso e denunciato in stato di libertà per ricettazione.

Nella serata di ieri, la Centrale Operativa ha ricevuto la segnalazione di un furto in atto presso alcune villette in località Sciale delle Rondinelle da parte di un agente libero dal servizio, pertanto è stata allertata la Volante del Commissariato che immediatamente si è portata nella zona indicata. Gli agenti sono giunti sul posto mentre il collega stava inseguendo i due uomini che alla vista dell’auto di servizio si sono dati alla fuga. Uno dei fuggitivi è riuscito a dileguarsi nelle campagne limitrofe mentre l’altro, datosi alla fuga a nuoto nel fiume Candelaro, è stato seguito a vista dagli agenti e bloccato appena giunto sulla strada dalla Volante e da personale della Squadra di P.G. giunta in ausilio.

La perquisizione di Marasco ha consentito di rinvenire una chiave di autovettura Fiat Punto trovata parcheggiata poco distante dal luogo del tentato furto. Gli operatori, a seguito di perquisizione dell’auto, hanno rinvenuto oggetti atti allo scasso ed una targa prova palesemente contraffatta, inoltre è stato rinvenuto un dispositivo elettronico APPLE TV contenuto in una scatola e del quale l’uomo non è stato in grado di fornirne la provenienza.

Dal sopralluogo presso le due abitazioni oggetto del tentato furto si è evidenziato che presentavano segni di forzatura delle porte finestre pertanto è intervenuto personale della Polizia Scientifica per i rilievi di competenza. Marasco è stato posto agli arresti domiciliari a disposizione della Procura della Repubblica di Foggia.

Continua da parte della Polizia di Stato la lotta alla criminalità. Le grandi capacità dell’agente libero dal servizio e la tempestiva azione degli agenti intervenuti, hanno permesso di impedire che l’azione criminosa fosse portata a termine e di assicurare i malfattori alla giustizia.

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