• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - “Vieni a Foggia, puoi fare la badante”, invece schiavizza e costringe ragazza a prostituirsi. Maxi condanna

“Vieni a Foggia, puoi fare la badante”, invece schiavizza e costringe ragazza a prostituirsi. Maxi condanna

Di Francesco Pesante
9 Febbraio 2018
in Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter
Nel riquadro, Isaura Mustafa

Maxi condanna della Corte d’Assise di Foggia (presidente Antonio Civita) nei confronti di Isaura Mustafa, 25enne rumena. I giudici le hanno inflitto ben 12 anni di reclusione oltre al pagamento delle spese processuali per riduzione in schiavitù, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Vittima la 29enne Vandana Covaci, anche quest’ultima di etnia rom. L’imputata è stata inoltre interdetta in perpetuo dai pubblici uffici ed in stato di interdizione legale durante l’espiazione della pena. Fissato in 60 giorni il termine per il deposito della motivazione.

Il fatto di cronaca

A seguito di contatti telefonici intercorsi tra personale della squadra mobile di Foggia e due volontari del servizio civile all’estero di stanza ad Arad (Romania), emerse che il 30 agosto 2016 era giunta a Foggia, proveniente dalla Romania, Vandana Covaci. La giovane, contattata da un suo connazionale, era stata invitata in Italia per svolgere il lavoro di badante. I due volontari ricevettero la notizia dalla sorella della vittima che aveva riferito che i rumeni avrebbero raggiunto la città di Foggia a bordo di un’autovettura, senza saperne indicare la targa. I volontari, in costante contatto con gli investigatori della squadra mobile, riferirono di aver appreso dalla sorella della Covaci che la donna era molto preoccupata perché aveva ricevuto il giorno precedente un sms con la seguente frase “Italia Foggia Suna” che, tradotto dalla lingua rumena, significa “Italia Foggia chiamami”.

Il dispositivo di sentenza

Dopo il messaggio, la donna contattò la sorella e quest’ultima le raccontò in breve, perché non poteva trattenersi al telefono, di essere stata costretta a prostituirsi. In pratica la vittima era in ostaggio e con i documenti sottratti dai suoi aguzzini. Sei giorni di schiavitù in un casolare abbandonato alla periferia di Foggia dove venne rapita e poi dirottata anche a Potenza e Termoli per prostituirsi e fare la mendicante. Fu proprio nel capoluogo molisano che la polizia riuscì ad intercettarla grazie alle foto girate su WhatsApp dalla sorella con l’aiuto dei volontari del servizio civile. La Covaci fu anche picchiata dagli uomini che l’avevano condotta in Italia. L’obiettivo dei malviventi era quello di farla prostituire a Foggia nelle ore serali, nei pressi della stazione e di costringerla all’accattonaggio nelle ore diurne anche fuori dalla città. A seguito di tale segnalazione, gli stessi volontari, su indicazione del personale della sezione “Criminalità Diffusa, Straniera e Prostituzione”, inoltrarono tramite WhatsApp le immagini della donna sequestrata e indicazioni sull’uomo che l’avrebbe condotta in Italia. Attivate le indagini, la donna fu individuata a Termoli. Nell’occasione, la polizia fermò la carceriera della vittima, l’allora 24enne Isaura Mustafa.

Tags: Corte d'AssiseFoggiaIsaura Mustafapoliziaprostituzionetermoli
Articolo precedente

“Ti taglio la testa e ti riduco sulla sedia a rotelle”. In manette marito violento a Foggia

Articolo successivo

Manfredonia attende la madrina del Carnevale: Diletta Leotta. E Ze Pèppe si dà al reggaeton

Articoli correlati

Gisella Naturale

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Domenico Centrone e Dina Alberizia

Attivista foggiana ancora detenuta in Libia: slitta il rientro di Dina Alberizia e Domenico Centrone

Photored attivi a Foggia: multe fino a 665 euro per chi passa con il rosso

Ultime Notizie

Gisella Naturale
Cronaca

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

La senatrice interviene dopo le dichiarazioni dell'attivista Soumaila Diawara sul ghetto di Borgo Mezzanone. Chiesti controlli e approfondimenti da parte...

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Liste d’attesa, la Puglia migliora ma resta tra le regioni in ritardo: oltre la metà delle prestazioni fuori dai tempi previsti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Antonio De Sabato

Docufilm su Federico II, De Sabato: “Capitanata assente dal racconto dello Stupor Mundi, ora candidatura Unesco”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024