Magistrato <em>porcellone</em>, la denuncia della cerignolana Rosa: “Tentò di baciarmi”

Rosa Calvi

C’è la pesante accusa di estorsione per il magistrato e consigliere di Stato, Francesco Bellomo, accusato di aver costretto alcune studentesse a indossare minigonna e tacchi alti in cambio di una borsa di studio. Per la Procura di Bari il contratto imposto da Bellomo durante il corso di magistratura rappresenterebbe una vera e propria estorsione.

Tra le ragazze che avrebbero subito le angherie del magistrato, c’è anche la 28enne di Cerignola, Rosa Calvi, cacciata un anno fa dal corso per aver rifiutato le richieste di Bellomo. “Sono stata contattata da quattro ragazze che hanno avuto un’esperienza simile in altri anni e in altre città. Mi hanno ringraziata dicendomi che adesso hanno anche loro il coraggio perché sanno di non essere sole”. Questo ha riferito l’avvocatessa al termine dell’audizione in Procura di Bari come persona informata sui fatti nell’ambito dell’indagine per estorsione a carico del consigliere di Stato. Un mese dopo l’inizio delle lezioni, ha raccontato, sarebbe stata scelta fra sette ragazze per ottenere una borsa di studio ma la condizione era la firma del contratto che prevedeva, fra le altre cose, abiti succinti e trucco marcato. Bellomo le avrebbe anche detto di perdere peso, di farsi punturine per le occhiaie e avrebbe tentato di baciarla. “Io vengo prima di tuo fratello” le avrebbe detto quando lei gli disse di voler tornare a casa e per più di un mese lui avrebbe tentato di convincerla, dicendo “che ero una stupida a dire di no perché di solito gli dicevano di sì, e mi cacciò dal corso”. La ragazza è arrivata quasi ad abbandonare il sogno di diventare magistrato. “Ma non ci rinuncio – ha affermato – perché so che fare il magistrato non è questo e non bisogna permettere alle persone di rubare i sogni”.

L’inchiesta di carabinieri e guardia di finanza, coordinata dal procuratore aggiunto Roberto Rossi, era stata inizialmente aperta senza ipotesi di reato, ma sono bastati pochi accertamenti per contestare l’estorsione: adesso Bellomo rischia anche di essere destituito. La questione disciplinare sarà discussa il prossimo 10 gennaio dall’adunanza generale del Consiglio di Stato, dopo aver ottenuto il parere della commissione speciale (che si riunirà il 20 dicembre). La decisione dovrà poi essere formalizzata dal Consiglio di presidenza della Giustizia amministrativa.

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