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Home - Donne italiane e migranti, sui Monti Dauni la battaglia per l’emancipazione. Torna “Di pari passo”

Donne italiane e migranti, sui Monti Dauni la battaglia per l’emancipazione. Torna “Di pari passo”

Di Redazione
13 Dicembre 2017
in Cultura&Società
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Con la sottoscrizione della convenzione dei primi tre Comuni dei Monti Dauni, si apre ufficialmente la 2^ edizione del progetto “Di pari passo” promosso e finanziato dalla Consigliera di Parità della Provincia di Foggia, Antonietta Colasanto, in collaborazione con l’associazione Araba Fenice gli Enti locali, che mira alla promozione di attività di alfabetizzazione, orientamento ed inclusione delle donne migranti (e non) presenti nei piccoli comuni della Capitanata. La sottoscrizione è avvenuta lunedì 11 dicembre, nella sala consiliare del Comune di San Marco La Catola, alla presenza della Consigliera nazionale di Parità, Franca Bagni Cipriani, e dei primi cittadini di Carlantino (Comune capofila), San Marco La Catola e Celenza Valfortore. Nei prossimi giorni si aggiungerà la firma dei sindaci di Pietra Montecorvino, Volturino e Volturara Appula.

Soddisfazione è stata espressa dalla Consigliera di Parità della Provincia di Foggia, per la quale “si tratta di una progettualità che ci sta particolarmente a cuore ed il cui successo è dimostrato dall’allargamento quest’anno del percorso a sei Comuni, dai tre di partenza. I piccoli comuni sono territori che vedono una presenza importante di donne migranti, impegnate principalmente in lavori di cura ed assistenza alla persona anziana che popola, per la gran parte, queste realtà. Da qui la necessità di facilitarne l’inserimento e l’integrazione, mediante anzitutto corsi di alfabetizzazione che possano facilitare il dialogo tra culture che si incontrano; quindi percorsi di formazione ed orientamento sì da favorire ed accelerare condizioni di maggiore autonomia, privata e professionale”.

Proprio la prima edizione di “Di Pari passo” ha permesso all’Ufficio di Parità della Provincia di Foggia di compiere un ulteriore passo in avanti per ciò che concerne la progettualità: “L’avvio di un percorso di dialogo con le donne – afferma ancora Colasanto -, ci ha mostrato in maniera drammatica quanto ancora ci sia da fare sul fronte dello smantellamento di una cultura patriarcale ancora fortemente radicata in queste realtà. Il sommerso è fatto tutt’oggi di donne vittime di una sudditanza economica e psicologica nei confronti delle figure maschili, e – cosa ancor più drammatica – spesso a loro insaputa, non potendo contare su elementi di confronto utili a sviluppare una coscienza critica rispetto al loro status. Ecco perchè Di Pari Passo oggi si apre anche a loro. E voglio ringraziare per questo l’associazione Araba Fenice, che con professionalità lavora sul territorio al monitoraggio del fenomeno, elaborando percorsi di aiuto e promozione di consapevolezza nelle donne, immaginando anche forme cooperativistiche”.

Plauso anche da parte della Consigliera nazionale di Parità. “Si può dire senza ombra di dubbio – dichiara Franca Bagni Cipriani– che la Provincia di Foggia abbia precorso i tempi, avviando in tempi non sospetti una sperimentazione oggi riconosciuta e sollecitata con forza dalle nuove Direttive europee, che stanno attivando linee di finanziamento speciali, dedicate proprio a progetti che vanno in questa direzione. I piccoli centri sono spesso, ancor oggi, realtà in cui si perpetrano gli schemi patriarcali di un’epoca che ci siamo lasciate fortunatamente alle spalle. E’ per questo che il mio appello è a continuare e ad allargare queste forme di collaborazione, promuovendo reti istituzionali e associative capaci di aiutare le donne, italiane e migranti, ad uscire dal silenzio e a rendersi protagoniste della loro vita professionale”.

Tags: Antonietta Colasantodi pari passoUfficio della consigliera di parità della Provincia di Foggia
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