• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Il carcere di San Vittore lo sta sfiancando, Curci si avvale della facoltà di non rispondere

Il carcere di San Vittore lo sta sfiancando, Curci si avvale della facoltà di non rispondere

Di Redazione
9 Dicembre 2017
in Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Si è avvalso della facoltà di non rispondere, Massimo Curci, vicepresidente onorario ed ex socio del Foggia Calcio. Il commercialista di Carapelle, nonostante fosse trapelata la sua volontà di rispondere alle domande del gip, ci ha ripensato. Motivo? Il carcere sfiancante. Piegato da 4 giorni in cella a San Vittore – duri soprattutto per un incensurato come Curci – il 49enne ha così evitato l’interrogatorio di garanzia e non ha ancora dato una spiegazione a quei 790mila euro che avrebbe riciclato nel club rossonero utilizzandoli, in parte, anche per pagare allenatori e giocatori.

Curci dovrebbe chiarire la sua posizione la prossima settimana davanti al pm della DDA di Milano, Paolo Storari, coordinatore dell’operazione Security che ha portato all’arresto del vicepresidente onorario del Foggia.

Il legale di Curci, intanto, presenterà ricorso per ottenere la revoca degli arresti o almeno una misura più morbida rispetto al carcere. L’avvocato sosterrà l’insussistenza di gravi indizi di colpevolezza e punterà sull’assenza delle esigenze cautelari.

Per il gip, invece, sembra proprio che il carcere sia l’unica misura possibile per evitare che Curci possa reiterare il reato in quanto, si legge, “il profitto ottenuto dal commercialista, in virtù della sua partecipazione al sistema delle indebite compensazioni, è notevolmente superiore alla somma complessivamente impiegata nelle attività imprenditoriali. Esiste dunque una liquidità proveniente dalle violazioni tributarie suscettibile di condotte volte all’occultamento“.

Ma stando alla difesa, il patrimonio di Curci non può essere utilizzato in quanto da mesi non è più socio del Foggia e a novembre gli è stato sequestrato tutto. Un mese fa, infatti, il gip di Milano dispose un nuovo sequestro di beni a carico di Curci per 8 milioni e 200mila euro tra auto di grossa cilindrata, denaro e polizze assicurative. A luglio scorso, invece, il commercialista fu destinatario di un sequestro preventivo di beni per circa 325mila euro in seguito al primo filone di inchiesta che portò all’arresto di circa 20 persone per reati tributari, riciclaggio e quant’altro col coinvolgimento del clan catanese dei Laudani e i presunti interessi dei malavitosi a Milano.

Secondo l’accusa Curci avrebbe svolto un ruolo di spessore per aiutare illecitamente società indebitate con l’Erario. L’ex socio del Foggia, assieme ad Antonio Saracino, Giuseppe D’Alessandro, Antonino Catania e Luigi Sorrenti, tutti personaggi finiti in manette già a luglio, operava sull’asse Lombardia-Puglia “offrendo un peculiare servizio” consistente nell’estinguere attraverso un complesso meccanismo di interventi sul modello F24 gli oneri fiscali e contributivi che gravitano su imprese indebitate con l’Erario, facendo risultare indebite compensazioni con crediti inesistenti, in modo da azzerare o ridurre i debiti.

Ben 790.517 euro, la somma che per i giudici Curci avrebbe girato nel mondo del pallone: 228mila euro nel Foggia Calcio srl, 328.750 euro nella “Esseci srl” controllante totalitaria del Foggia Calcio e 233.767 euro sempre nel club rossonero attraverso la corresponsione di stipendi in nero ad allenatore e giocatori. Così facendo, “ostacolò l’identificazione della provenienza delittuosa del denaro”.

Inoltre Curci è indagato a piede libero per bancarotta fraudolenta patrimoniale. Avrebbe distratto dalle casse sociali della coop Fedel la somma di 334mila euro pari al compenso corrisposto in contanti a Curci stesso per falsificare numerosi modelli F24. Si parla di ben 22 modelli modificati per conto di quattro società per circa un milione e 350mila euro.

Tags: foggia calcioMassimo CurciMilanooperazione Security
Articolo precedente

Cerignola ha il suo distretto del commercio, arriva finanziamento Regione

Articolo successivo

Il giorno di Salvini a Foggia. Studenti: “In questa città non c’è spazio per chi sale sul ‘Carroccio’ del vincitore”

Articoli correlati

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Stadio Zaccheria, rilasciato il Certificato di Prevenzione Incendi per il settore Nord Ospiti

Carcere di Foggia, il SAPPE chiama la sindaca Episcopo: “Venga a verificare le condizioni igienico-sanitarie”

Ultime Notizie

Cronaca

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

L'indagato Antonio Bevilacqua ha confessato di aver sparato parlando di una vendetta dopo un presunto pestaggio subito la sera precedente....

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024