Faragola distrutta, da Roma i primi 400mila euro. Bianchi: “Recupero nostra priorità”

Si erano incontrate nel giugno scorso, il sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali Dorina Bianchi e il vicesindaco di Ascoli Satriano (Fg) Roberta Russo, nella splendida cornice di Villa Faragola. Un patrimonio di inestimabile valore poi devastato, nella notte del 6 e del 7 settembre, da un incendio sulle cui cause le indagini sono ancora in corso, ma la cui natura dolosa appare purtroppo evidente e sconcertante. Si sono ritrovate una accanto all’altra lo scorso sabato 23 alla Festa regionale di Alternativa Popolare a San Menaio, sul Gargano, impegnate in un confronto sulle potenzialità e criticità legate al turismo. La Russo ha sottolineato la gravità di quanto accaduto e fatto appello alla sensibilità di tutti per non lasciare sola una comunità ancora stordita, il sottosegretario ha dato la notizia dello stanziamento da parte del MIBACT di 400mila euro per i primi interventi di ricostruzione (cui va aggiunto il milione e 600mila euro garantito dalla Regione, ancora con la supervisione del Ministero). E annunciato la volontà del governo di lavorare sull’inasprimento delle pene per chi commette reati contro il patrimonio, sempre più frequenti e intollerabili. E’ stato il momento più significativo di un incontro partecipato e ricco di spunti di riflessione, aperto da Bruno Granieri, imprenditore e presidente della locale Pro Loco che, pur ricordando come la Puglia sia sempre più attrattiva a livello nazionale e internazionale (e il Gargano con Vieste raggiunge il picco delle presenze nella regione, così come il Gargano il settanta per cento delle strutture ricettive), non mancano le incognite e i freni a una crescita che potrebbe produrre ben altri risultati. Da qui la sua proposta di “un Tavolo tecnico istituzionale permanente, con rappresentanti di Regione, Comuni, addetti ai lavori, per lasciare al caso, all’improvvisazione e alle iniziative estemporanee la programmazione di un comparto così delicato”. La richiesta di “collegamenti – ad oggi lacunosi – tra le aree interne e la costa”, di “una sanità degna di questo nome”, del “coinvolgimento del mondo della scuola”. L’on. Bianchi nel suo intervento ha spiegato come il turismo sia da considerare “un’industria che funziona, che non ha problemi di crisi ma di gestione dei flussi nei vari territori per garantire ricchezza”. Un’industria che garantisce il 12, 8 per cento di occupazione in Italia, che “deve però diventare permanente puntando sulla destagionalizzazione”. L’on. di AP ha illustrato le numerose iniziative mirate proprio a questo obiettivo, dalla promozione del turismo enogastronomico al rilancio dell’artigianato, dalla valorizzazione dei borghi storici alla riscoperta dei Cammini, che stanno producendo risultati significativi. Ma occorre anche da parte delle comunità locali “orgoglio e consapevolezza del patrimonio e delle opportunità garantite dai beni culturali e dalle bellezze del territorio, e una sensibilizzazione adeguata per la loro tutela. Il recupero di Villa Faragola rappresenta per noi una priorità, per fare un esempio concreto: ma bisogna interrogarsi non solo su quello che è successo, ma su quanto sia stato fatto in passato per conoscere, promuovere, pubblicizzare e visitare quel sito. Al sud in particolare si può vivere di cultura e turismo, ma una programmazione è necessaria e imprescindibile” la sua conclusione.