Nicolina, madre svela sms assassino. Ma i parenti la accusano: “Colpevole anche lei”

Si sono svolti ieri, nella chiesa madre di Ischitella, i funerali della 15enne Nicolina Pacini. Tanta commozione per la tragica fine della ragazza, vittima innocente della follia omicida del 37enne Antonio Di Paola, ex compagno della madre di Nicolina, che si è ammazzato poco dopo l’aggressione. Un migliaio di persone hanno seguito il funerale, presenti tanti coetanei della 15enne, compagni di scuola nel liceo scientifico di Vico del Gargano dove la ragazza era diretta la mattina dell’agguato mortale. Ieri l’altro si era svolta anche una fiaccolata.

Nel frattempo Donatella Rago, madre della ragazza, è tornata a parlare in tv. Ad una trasmissione di Rete 4 ha reso pubblici i messaggi inviati da Di Paola nei giorni precedenti all’omicidio. “Devi piangere il male che mi fai. Non scordarlo mai”. E ancora: “Le parole che hai detto di me non sono vere. Mi hai preso in giro e devi piangere, non scordarlo mai”.

Poi la donna è tornata ad attaccare carabinieri e parenti: “Non sono stata creduta e ascoltata. La legge non ha difeso Nicolina e neanche i miei genitori lo hanno fatto. Anzi, mi dicevano che dovevo farmi i fatti miei. Avevo chiesto di portar via da Ischitella anche i miei figli (oltre a Nicolina c’è un bambino più piccolo, ndr) ma mi hanno detto che stavano bene coi nonni”. Secondo la Rago – che si era trasferita a Viareggio circa un mese fa – la situazione sarebbe stata sottovalutata.

Ma il padre e il cugino non sono dello stesso avviso: “È colpevole anche lei che si è messa con un pazzo. Si vergognasse perché non è una mamma. Ha abbandonato la figlia e ora dà la colpa ai genitori”. Su Di Paola il cugino della donna ha aggiunto: “Girava con la pistola. Era pazzo e non veniva controllato. Tutti sapevano che era pericoloso”.