Detenuti contro avvocati, la sfida è in carcere. “Lo sport per reinserirsi nella società”

Immagine d’archivio

Nuovo appuntamento con il torneo “Sportiva…mente”, organizzato all’interno del carcere di Foggia dall’avvocato, docente e volontario Luigi Talienti. Domani, mercoledì 7 giugno scenderanno in campo una squadra dei detenuti e una rappresentanza della sezione foggiana dell’AIGA, l’Associazione Italiana Giovani Avvocati, che ha fornito un contributo per la premiazione finale del torneo. 

“Si tratta di un appuntamento importante, preludio dell’incontro con l’Ordine Forense. Come sempre – spiega Talienti – l’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione sinergica tra Direzione, Area Educativa e Polizia Penitenziaria e con il supporto dell’Associazione degli arbitri. È uno dei tasselli che noi volontari cerchiamo di inserire nel puzzle della riabilitazione delle persone recluse. L’articolo 27 della nostra Costituzione definisce i principi che regolano le pene comminate a un cittadino quando infrange la legge. Ebbene, il terzo comma stabilisce il principio della finalità rieducativa della pena, che non è una vendetta. L’obiettivo è quello di fornire al condannato gli strumenti necessari per reinserirsi nella società, rispettando le regole fondamentali della convivenza civile. Perché ciò accada è necessario che la pena rispetti la dignità dei detenuti. Iniziative come questa, che portano in campo i valori dello sport, vanno proprio in tale direzione”. 



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